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Foto di repertorio: il sindaco Carlo Salvemini.

Foto di repertorio: il sindaco Carlo Salvemini.

Un'agenda di governo per portare Lecce fuori dalla crisi: l'obiettivo di Palazzo Carafa

Il sindaco, in diretta su Facebook, ha annunciato incontri con associazioni e parti sociali per decidere una linea di azione comune. L'andamento dei contagi è lento: nel Salento un solo nuovo caso positivo

LECCE – Costruire un'agenda di lavoro per portare Lecce fuori dall'impasse generata dall'emergenza sanitaria: questo l'obiettivo che si è dato il sindaco Carlo Salvemini.

Durante la sua quotidiana striscia di approfondimento sul social network Facebook, il primo cittadino ha infatti annunciato che, dalla prossima settimana, cominceranno le gli incontri virtuali con le associazioni di categoria, le parti sociali e le istituzioni per mettere a punto un programma di interventi mirati.

“Il futuro che ci aspetta sarà diverso dal punto di vista economico, culturale e sociale e io mi assumo la responsabilità di diventare un collettore delle istanze e delle iniziative della comunità leccese – ha spiegato -: supereremo questa fase puntando sullo spirito di squadra”.

Salvemini è partito, come sempre, dal bollettino epidemiologico relativo alla diffusione del virus che conferma un andamento lento nei contagi e la tenuta del sistema sanitario regionale: i posti letto occupati nelle terapie intensive degli ospedali sono scesi al 17 percento; nella giornata di ieri si è registrato un solo caso positivo nel Salento (proprio nel capoluogo) per cui il totale è arrivato a 426.

La temperatura dei contagi nel Paese è scesa a 37,3 (prima era al 37,6): “Il buon andamento ci incoraggia a proseguire su questa strada e ci da forza nell'affrontare le prossime settimane di lockdown”.

Il sindaco ha ricordato che continuano a giungere all'amministrazione locale segnalazioni, le più disparate, su eventuali spostamenti “sospetti” o assembramenti nelle strade cittadine, ma ha precisato che è importante non cedere all'allarmismo: “Ci sono molte persone autorizzate a uscire: lavoratori, artigiani, operatori commerciali. Assistere a dei normali movimenti in città non deve scatenare paure ingiustificate”.

Continuano intanto i controlli delle forze dell'ordine sul territorio che confermano comportamenti tutto sommato disciplinati: su 293 persone fermate nella giornata di ieri, 16 aprile, solo una è stata sanzionata mentre tutte le attività commerciali controllate (32) sono risultate in regola.

Sempre ieri i volontari della Protezione civile hanno consegnato 49 farmaci e fatto la spesa a 13 nuclei famigliari in difficoltà, rispondendo a 182 richieste di informazioni. Dal centro di raccolta cittadino per le donazioni alimentari sono invece partiti 33 pacchi.

“L'altra gamba dell'intervento sociale è quello dei buoni spesa: ieri sono stati consegnati a domicilio 66 buoni, per un totale di mille e 500”, ha chiosato il sindaco.

Si lavora anche sul fronte della prevenzione: la comunità cinese ha donato al capoluogo 25mila mascherine chirurgiche che, però, non riusciranno a colmare l'intero fabbisogno della popolazione cittadina.

La Regione Puglia ha reperito sul mercato i dispositivi indispensabili per gli operatori sanitari e le farmacie sono in attesa di ricevere un nuovo rifornimento di mascherine: “Non recatevi subito perché ancora non ci sono – ha puntualizzato Salvemini -: è meglio attendere le indicazioni del Comune che intanto ha stilato un elenco di priorità per destinarle innanzitutto ai cittadini che hanno patologie pregresse e quelli con basso reddito, alle categorie che quindi sono esenti dal pagamento del ticket”.

Il sindaco ha anche lanciato un appello ai cittadini a rispondere alla richiesta di Coldiretti che cerca manodopera da impiegare nei campi agricoli: “I prodotti ortofrutticoli hanno subito un rincaro dei prezzi proprio perché scarseggiano i lavoratori da impiegare nella raccolta stagionale. C'è la necessità urgente di non disperdere i raccolti e invito i salentini che cercano un impiego a iscriversi alla banca dati di Coldiretti per mettersi in contatto con le aziende agricole”.

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