Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Università intitolata a Codacci Pisanelli, sì unanime dal consiglio provinciale

Palazzo dei Celestini esprime parere favorevole e trasversale all'intitolazione dell'Ateneo salentino allo studioso, componente dell'assemblea costituente della Repubblica italiana. Discussione anche sulle società partecipate

LECCE - Società partecipate, casse dell'ente ed università al centro del dibattito nel consiglio provinciale, tornato a riunirsi questa mattina a Palazzo dei Celestini. Sulla “question time”, presentata dai consiglieri Pendinelli, Quintana, Siciliano e Tundo relativa allo stato di salute e al futuro delle società partecipate in virtù dell’art 4 del decreto sulla spending review, il presidente Antonio Gabellone ha ricordato l’esito favorevole dell’incontro in Prefettura, sottolineando come le partecipate siano risultate "un modello virtuoso, quasi unico nel nostro Paese".

Il presidente ha evidenziato che nel mese di maggio si presenterà il pacchetto che rivede statuti e carte dei servizi al fine della riqualificazione di questi ultimi, così come richiesto dal decreto sulla spending review.

L’assise consiliare, all’unanimità, ha poi votato la deliberazione con cui si inoltra al rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia, formale istanza per l’intitolazione dell’Università al professor Giuseppe Codacci Pisanelli, insigne studioso, che guidò e coordinò le attività necessarie al riconoscimento dell’Ateneo leccese e rettore dello stesso per venti anni, oltre che componente dell’assemblea costituente della Repubblica Italiana ed illuminato uomo politico.

La proposta, nel centenario della nascita dello studioso, “nasce - ha ricordato il presidente Antonio Gabellone - da un sentimento condiviso da personalità del mondo culturale, politico e istituzionale salentino, che in questo modo intendono consolidare e perpetuare la memoria di un uomo che, nell’opera accademica e politica, ha sempre avuto a cuore la crescita culturale e morale del territorio".

Il consigliere Alfonso Rampino ha sottolineato che, “fermo restando la bontà della proposta, così come sottoscritto unanimemente in conferenza dei capigruppo, questa iniziativa non può e non deve restare circoscritta ad un ristretto gruppo di pensiero ma è fondamentale il coinvolgimento più ampio dell’intera Comunità salentina. La cultura é patrimonio comune, e in quanto tale deve poter godere della massima condivisione”. Biagio Ciardo, intervenuto a nome della maggioranza, ha rimarcato “la statura istituzionale e morale di Giuseppe Codacci Pisanelli, uomo illuminato che ricordiamo non solo come artefice della nascita dell’Università del Salento: proprio nell’aula consiliare della Provincia, infatti, ci fu la prima riunione della Fondazione, e proprio da qui si avviò l’iter costitutivo dell'Ateneo salentino”.

Adriana Poli Bortone, nel suo intervento, ha ricordato “come la storia dell’Università salentina non può che essere legata a Giuseppe Codacci Pisanelli, sia per il suo ruolo avuto all’interno dell’assemblea costituente, sia per l’amore dimostrato verso la sua terra nel percorso di realizzazione dell’Ateneo". Quindi, ha sollecitato il presidente Gabellone e, l’intera istituzione “ad avere un confronto più immediato e diretto con l'Ateneo. Il tema dell'orientamento, creando le condizioni migliori, deve scaturire da una sintesi tra le Istituzioni presenti su territorio”.

Dal suo canto il consigliere Cosimo Durante ha ricordato “come da subito il gruppo consiliare del Pd ha espresso con piena convinzione questa iniziativa. Siamo grati a Codacci Pisanelli perché in quell’epoca avere la lungimiranza di investire in cultura è stato qualcosa di straordinario”.

Nel suo intervento, a conclusione del dibattito, Gabellone ha voluto ricordare la squadra che ha affiancato Codacci Pisanelli, dall’onorevole Caroli, presidente della Provincia dell’epoca, a Teodoro Pellegrino, direttore della Biblioteca provinciale.

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