rotate-mobile
Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Villa comunale, Capoccia: “Struttura non valorizzata. Bar chiuso e murato”

Il coordinatore cittadino di Lecce del Movimento Regione Salento critica l’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Salvemini: “Si sta rivelando un gruppo senza bussola”

LECCE - “L'unico polmone verde del centro cittadino, con i suoi 34mila metri quadri, è la villa comunale", è questo l’incipit della nota al “vetriolo” firmata dal coordinatore cittadino di Lecce del Movimento Regione Salento Giancarlo Capoccia indirizzata all’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Salvemini.

“Evidenziamo che all’interno sono presenti cinque fabbricati, tra cui il locale adibito a bar, poi la ludoteca, la casa del custode, il rifugio antiaereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, e tutti ancora da riattivare e valorizzare. È sconcertante che esattamente dopo un anno ci ritroviamo al punto di partenza e tutto tace: l’unico punto di ristoro, meta di sportivi amanti del jogging, riferimento per molte famiglie che trascorrono lì molte ore della giornata, dei bambini che giocano in tutta sicurezza lontani dai pericoli della strada, di pensionati che si ritrovano per socializzare e di turisti in trasferta, sia ancora non fruibile”, ha lamentato. Giancarlo Capoccia-4

Il coordinatore ha ricostruito i vari passaggi della vicenda, iniziata il 9 novembre del 2020, quando fu chiesto il rilascio dell’immobile, rientrando questo nel patrimonio indisponibile dell’Amministrazione comunale, seguito, il 22 gennaio 2021, dalla pubblicazione, sull’albo pretorio del Comune di Lecce, da parte della stessa amministrazione, dell’avviso pubblico per manifestazioni di interesse per la concessione della villa comunale “Giuseppe Garibaldi” finalizzata alla valorizzazione dell’intero complesso storico.

“Chiediamo allora: che fine ha fatto il bando per la raccolta di manifestazione di interesse?

Facciamo notare l’evidente e grave danno collettivo per il mancato introito nelle casse comunali, poiché, l’aggiudicatario della gestione dovrebbe pagare un canone annuale ma anche impiegare personale per l’apertura e chiusura della villa, per la vigilanza e guardiania, per l’ordinaria manutenzione del parco e del verde, e della pulizia delle aree esterne che spetta, secondo l’avviso per manifestazione di interesse, proprio all’aggiudicatario”, ha continuato.

“L’Amministrazione comunale in carica si sta rivelando, sempre di più, un gruppo senza bussola, con una politica delle parole ma non dei fatti, fatta di proclami, esperimenti, “immaginazioni” e ritardi e il risultato è dover vedere Lecce come una città “stagnata”, di contro, proprio quei cittadini che spalancarono “le fenesce”, hanno iniziato già da tempo a richiuderle”, ha concluso Capoccia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Villa comunale, Capoccia: “Struttura non valorizzata. Bar chiuso e murato”

LeccePrima è in caricamento