Xylella, paura dell'epidemia allarma l'Ue Ora a rischio movimentazione di 150 specie

Presso la Camera di commercio di Lecce incontro con i vertici regionali e nazionali della Confederazione italiana degli agricoltori. Il senatore Dario Stefano, intanto, esorta il ministro Maurizio Martina a rafforzare la posizione dell'Italia nell'Ue

LECCE – I vertici della Confederazione italiana degli agricoltori  si sono incontrati presso la Camera di commercio di Lecce con il direttore dell’area Politiche di sviluppo rurale della Regione Puglia e con il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. All’ordine del giorno, naturalmente l’emergenza del disseccamento rapido dell’olivo contro il quale è stato varato un piano, coordinato dal commissario Giuseppe Silletti, che dovrebbe vedere nei prossimi giorni i primi abbattimenti delle piante infette a partire dal focolaio più a nord, quello, di Oria. Obiettivo primario, infatti, è quello di fermare l’avanzata della linea del contagio.

Le richieste della confederazione sono state esposte ai cronisti in una conferenza stampa, successiva alla riunione alla quale ha partecipato il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino. Si tratta di alcuni punti già approfonditi ieri davanti ai componenti la commissione Agricoltura del Senato durante un’audizione: fondi per la ricerca, sostegno economico ai produttori sia per i danni subiti, anche attraverso l’esenzione fiscale fino al 2016, che per le azioni operative da intraprendere immediatamente per attuare le direttive del piano di Silletti; eradicazione selettiva degli alberi e impiego prioritario, per ridurre la proliferazione dei vettori del batterio della Xylella fastidiosa, di prodotti sanitari ecocompatibili.

E se da una parte la strategia di contrasto prevista nel piano incontra sempre più resistenze e perplessità – è stato depositato un ricorso urgente al Tar da parte dei proprietari di un vasto oliveto in territorio di Oria che vogliono evitare per via giudiziaria l’abbattimento degli alberi -, dall’altra la vicenda già di per se dannosa per il comparto olivicolo salentino rischia di allargarsi, in maniera concentrica. A rischio, infatti, appaiono molte piante del genere Prunus, cioè una buona parte degli alberi da frutto e delle piante ornamentali. I segnali che arrivano da Bruxelles sono preoccupanti perchè fanno presagire un crollo delle esportazioni vivaistiche.

“Le scelte che sembrano voler essere assunte dalla Commissione Europea  - scrive al proposito il senatore di Sinistra Ecologia e Libertà, Dario Stefàno -  non fanno che accrescere le preoccupazioni: l’ipotesi, per come ventilata, di voler bloccare nella regione Puglia qualsiasi movimentazione di oltre 150 piante ritenute specie ospiti di Xylella a livello mondiale se da una parte è l’espressione di una logica cieca e irrazionale che non tiene nel minimo conto il tanto e buon lavoro scientifico svolto fino ad oggi dalle istituzioni coinvolte, dall’altra incendierebbe ulteriormente lo scenario, portando al collasso un intero asset strategico che non è solo regionale, poiché parliamo di una specificità che rende il Salento  emblema della vocazione e  della cultura agricola in Italia ”.

Accorato dunque l'appello rivolto dal parlamentare leccese al ministro Maurizio Martina: “Ti chiedo dunque di rafforzare la posizione dell'Italia in ambito comunitario su tale emergenza, affinché siano adeguatamente tutelati gli interessi economici del nostro Paese, nonché debitamente e ragionevolmente indirizzate le decisioni di natura fitosanitaria da parte della Commissione Europea, alla luce di quei significativi risultati tecnico-scientifici finora ottenuti, e si trovino dunque strumenti e risorse adeguati per indennizzare quanti non riusciranno a preservare la propria attività dall'aggressione di questa epidemia”.

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