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Oltre la disabilità, campioni dello sport incontrano studenti

Al Teatro Paisiello l'ex pallavolista Andrea Lucchetta ha dialogato con l'atleta non vedente Oney Tapia. Momenti toccanti sono stati anche quelli con Matteo Cannazza e Oxana Corso

LECCE - Si è svolta questa mattina (28 febbraio), presso il Teatro Paisiello, la quarta tappa 2024 di "Campioni di vita". Si tratta di un'iniziativa a carattere nazionale, promossa ormai da diversi anni dalla società Rg in collaborazione con Intesa Sanpaolo e patrocinata dal Comitato italiano paralimpico.

L’evento ha come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia sui valori più importanti della vita umana, ovvero il rispetto delle altre persone e delle loro diversità, l’inclusione e la capacità di affrontare ogni sfida con determinazione e passione. Elementi che si coniugano perfettamente con lo sport e con la competizione paralimpica.

La mattinata ha visto il dialogo e il coinvolgimento diretto degli studenti chiamati a partecipare e mettersi in gioco in prima persona attraverso un divertente edu-quiz, domande semplici e coinvolgenti legate a contenuti di educazione finanziaria alle quali hanno potuto rispondere comodamente dal proprio smartphone tramite l’app Kahoot.

Questo momento di coinvolgimento, un format nel format, rientra tra le innumerevoli attività promosse dal "Museo del risparmio", da 11 anni impegnato a diffondere la cultura finanziaria in modo innovativo e divertente con numerose iniziative pensate appositamente per i ragazzi. Nato a Torino nel 2012 con l’ambizione di contribuire a far risalire la media italiana – agli ultimi posti nel mondo – delle conoscenze finanziarie di base e con l’obiettivo di stimolare una riflessione consapevole sull’uso del denaro, il "Museo del risparmio" si rivolge a un pubblico variegato per età, genere e preparazione. Fin dalla sua nascita si è caratterizzato come luogo innovativo e divertente, dove il visitatore può mettere alla prova le proprie capacità di gestione del denaro attraverso la logica dell’edutainment, anche grazie all’utilizzo di materiali audiovisivi (cartoni animati, docu-fiction, interviste, animazioni teatrali) appositamente creati per soddisfare le curiosità e il bisogno di approfondimento di concetti complessi nel modo più chiaro e comprensibile.

Dopo il primo momento di partecipazione dei giovani, coinvolti con maestria dal campione mondiale di pallavolo Andrea Lucchetta, l’attenzione si è rivolta verso il grande atleta paralimpico di livello mondiale Oney Tapia, medaglia di bronzo ai Giochi Paralimpici di Tokyo nel getto del peso e nel lancio del disco per non-vedenti.

Un momento significativo, durante l’evento, è stata la testimonianza rilasciata dal campione di basket Matteo Cannazza, il capitano del Team Murgia Special Santeramo che pratica tra le varie attività anche nuoto, bowling ed equitazione. Dalla passione per la musica alle attività con gli scout e al lavoro come pizzaiolo, Matteo si fa portavoce ufficiale del giuramento Special Olympics Italia “che io possa vincere ma, se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.

Il teatro al completo

Le dichiarazioni

“Qualunque sia la disciplina sportiva che, per passione o per predisposizione, si sceglie di praticare - ha spiegato Andrea Lucchetta – quello che conta è riuscire a viverla sempre con leggerezza e divertimento, rispettando sé stessi e gli altri. Servono impegno, determinazione, passione, ma soprattutto il rispetto per la propria vita e per quella degli altri, il che si esplicita nella capacità di essere inclusivi nella diversità. Lo sport insegna proprio questo, ad essere persone leali e rispettose del tuo compagno di squadra così come del tuo avversario”.

“Lo sport – ha affermato Oney Tapia – mi ha sempre aiutato a sentirmi più in equilibrio, a essere più forte e autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare. Dopo l’incidente che mi ha fatto perdere la vista ho acceso una nuova luce nella mia vita e ho deciso di farlo seguendo la mia passione più grande: lo sport. Ciascuno di noi ha un talento nascosto che spesso tende a rimanere tale: la tenacia. Con la forza di volontà e con l'ottimismo si arriva ovunque anche se si incontrano ostacoli grandi e difficili da superare e non bisogna avere paura di raccontarsi con autenticità”.

 “Non è mai facile raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo – ha raccontato Oxana Corso, velocista, argento mondiale sui 100 e 200 metri alle Paralimpiadi di Londra e detentrice del record mondiale sui 400 metri di velocità, presente nelle altre tappe del tour – tramite la mia esperienza personale posso assicurarvi che credere in sé stessi, avere un sogno, rende tutto più facile, anche il raggiungimento di vittorie insperate. Non sentitevi mai diversi: alla fine, se ci pensate, siamo diversi da chi? In realtà da nessuno di reale, solo dell'idea che ci facciamo di ciò che vorremmo essere, ed è solo colpa nostra se ci lasciamo influenzare dal pensiero di "perfezione" che ognuno di noi richiede a sé stesso. Servono coraggio e determinazione. Il resto arriva”.

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