Sabato, 19 Giugno 2021
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Braglia predica mestiere: "Smettiamola di far troppo i signori in questa serie"

Alla vigilia di Matera - Lecce il tecnico toscano ha ribadito le difficoltà che attendono la sua squadra anche dal punto di vista ambientale. Per quanto riguarda le ambizioni di promozione, indica la favorita: "La Casertana a questo punto non può più nascondersi"

Mister Piero Braglia.

LECCE - Se ancora non si fosse capito, il Lecce dalla trasferta a Matera non si aspetta un tappeto rosso cosparso di petali. Lo aveva detto capitan Papini, giovedì, lo ha ripetuto oggi mister Piero Braglia nella conferenza della vigilia.

Nella città della Basilicata, scelta come Capitale europea della cultura nel 2019 tra un lotto di candidate che includeva anche Lecce, la squadra giallorossa dovrebbe essere seguita da circa 200 tifosi, nonostante il prezzo del biglietto (18 euro più 2 di prevendita) sia piuttosto elevato per una partita di Lega Pro. 

La questione economica fa il paio con quanto dichiarato oggi dal tecnico a suffragio della convinzione che il Lecce dovrà tenere i nervi saldi in una gara intorno alla quale sta montando una certa, artificiosa, tensione: "Penso che dovrebbe intervenire la Lega. Ci hanno concesso 20 accrediti per una rosa di 22 calciatori e 15 persone al seguito. Io mi auguro che al ritorno si porti il biglietto a 25 euro per il settore ospiti e si renda lo stesso numero di accrediti". L'allenatore toscano ha quindi tirato rivolto un monito ai dirigenti del club salentino: "Smettiamo di essere così tanto signori, in questa categoria non va bene".

Venendo all'aspetto tecnico, si è detto consapevole di un avversario che con l'arrivo di Padalino in panchina ha trovato una fisionomia precisa e anche punti, portandosi fuori dalla zona play-out e con il timone puntato ai quartieri alti. Concetto peraltro ribadito oggi dal tecnico dei biancoazzurri.  Sul fronte interno, Braglia ha definito soddisfacente la settimana  di allenamento e si è complimentato con il Francavilla Fontana, avversario nell'amichevole di giovedì a porte chiuse, per la qualità e l'organizzazione di gioco.

Per quanto riguarda la disposizione in campo, ha precisato che quando si hanno calciatori con certe caratteristiche "come Doumbia, Surraco, Vecsei, Carrozza è riduttivo per loro parlare di moduli". L'esterno di origine uruguagia e il francese dovrebbero supportare Moscardelli nella fase offensiva. Imbarazzo della scelta in difesa: assente solo Gigli che non è nelle migliori condizioni, Cosenza, Freddi, Camisa e Abruzzese si contendono le maglie da affidare ai tre centrali.

Papini ha smaltito già da giorni un attacco influenzale, ma solo oggi Braglia ha raccontato che il capitano, domenica scorsa, ha nascosto di avere la febbre: "Io apprezzo i ragazzi così. Del resto non avevo molte scelte, mi rimaneva un ragazzo del '96 (Pessina, ndr) che era rientrato dopo tre giorni di stage con la nazionale". L'altro mediano sarà De Feudis che per lo stesso problema del compagno ha saltato l'ultima gara. 

Braglia, incalzato dai giornalisti, ha anche aperto una finestra sulla classifica: "A questo punto la Casertana non può più nascondersi, ma chi più, chi meno, tutti gli altri stanno facendo fatica. E' chiaro che se avessimo vinto a Catanzaro per noi sarebbero cambiate tante cose e invece con la sconfitta abbiamo vanificato le tre vittorie precedenti". 

I convocati.

Portieri: Bleve e Perucchini; difensori: Abruzzese, Beduschi, Camisa, Cosenza, Freddi, Liviero, Lo Bue, Legittimo; centrocampisti: Papini, De Feudis,Vecsei, Pessina; Suciu, Carrozza, Lepore; attaccanti: Moscardelli, Curiale, Surraco, Doumbia, Diop.

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