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Missione compiuta: il Lecce torna da Pordenone con la vittoria in tasca

Cinque settimane dopo l'ultimo impegno di campionato, i salentini vincono 1 a 0 con gol di Gargiulo, ben servito da Strefezza. Con una partita in meno i salentini sono a tre punti dal Brescia, secondo, e a quattro dalla capolista Pisa

LECCE - Riprende dalla vittoria di Pordenone per 1 a 0 il cammino del Lecce in campionato. Cinque settimane dopo la sconfitta di Pisa, Lucioni e compagni hanno conquistato i tre punti, con un gol di Gargiulo al 24', al termine di una gara nella quale la superiorità dei salentini non è mai stata messa in discussione, se non dalla loro stessa incapacità di mettere a segno la seconda  marcatura. 

Quando il capitano dei locali, Bassoli, al minuto 92, con un colpo di testa diretto verso il secondo palo, ha impensierito Gabriel, si è materializzato lo spettro di un pareggio che non avrebbe avuto alcuna spiegazione razionale se non quella di un harakiri del Lecce. Incapaci di affondare il colpo, i giallorossi hanno tenuto in partita gli avversari alimentando la loro speranza di un episodio in extremis che potesse alimentare la speranza di muovere una classifica assai critica. 

Il tecnico dei giallorosso, Marco Baroni, in sede di commento ha preferito badare al sodo, pur avendo dovuto attendere il 95' per tirare un sospire di sollievo. "Sono partite pericolose, per loro era una partita fondamentale per tenere vivo il campionato. Il nostro approccio è stato buono, è chiaro che la squadra dopo il vantaggio ha gestito, ma sono contento perché era importante partire con una vittoria e lo abbiamo fatto. Non siamo stati così determinati nel chiudere l'azione, da questo punto di vista dovevamo far meglio. In partite come quella di oggi basta una palla inattiva, una disattenzione per rovinare tutto però la squadra è stata concentrata sino in fondo. Abbiamo dato spazio a Faragò, abbiamo ritrovato Coda e Di Mariano: sono diverse le note positive di oggi" (qui le pagelle del Lecce).

Primo tempo

La partita del Lecce, con Calabresi al posto di Gendrey e Olivieri e Rodriguez davanti con Strefezza, di fatto inizia con un cartellino giallo al 6’ per Dermaku, ingenuo nel non rallentare abbastanza la sua rincorsa mentre Pellegrini, dopo un lancio dalle retrovie, cercava di raggiungere la sfera oramai a ridosso della linea laterale. Fiscale a dir poco, però, l’arbitro Colombo che abbocca alla malizia del calciatore del Pordenone che fa per intero la sua parte alla ricerca del minimo contatto.

Col passare dei minuti i salentini prendono il controllo del gioco e al 13’ si rendono pericolosi: tiro cross di Majer che procura qualche preoccupazione a Perisan. Al 17’ palo di Olivieri: respinta corta e affannosa di El Kaouakibi, controllo di petto e tiro col destro dell’attaccante. Il vantaggio del Lecce matura al 24’: Strefezza con un passaggio di esterno a tagliare la linea difensiva coglie magistralmente l’inserimento di Gargiulo che, con un tocco morbido, elude il tentativo di uscita del portiere dei friulani.

Tra il 25’ e il 31’ due cartellini gialli, da una parte per Barison per fallo su Strefezza e dall'altra per Hjulmand, reo di aver colpito con il braccio, in fase di protezione del pallone, il volto di Pellegrini. Al minuto 39 viene correttamente annullato un gol a Olivieri che riceve il pallone in posizione irregolare. Al 41’ la più discutibile delle decisioni del direttore di gara: Pinato si disinteressa del pallone e colpisce intenzionalmente Majer su uno stinco, ma il neroverde se la cava con una semplice ammonizione.

Sul finale di frazione il Lecce va per due volte vicino al raddoppio: cross basso di Calabresi dal lato destro verso quello opposto, con El Kaouakibi che in qualche modo intercetta il tocco di Barreca. Sugli sviluppi del corner Gargiulo ci prova in rovesciata, con la sfera che sibila al lato del palo.

Secondo tempo

Tedino, l’allenatore del Pordenone, manda in campo per il secondo tempo Lovisa, Gavazzi e Perri per Pinato, Pellegrini e Dalle Mura. Il Lecce riparte su un ritmo molto compassato e con un atteggiamento quasi di inerzia tanto che i padroni di casa avanzano il proprio baricentro. Al 47’ Pasa non si contiene nella scivolata e travolge Strefezza, rimediando il suo primo giallo.

Non accade nulla fino al 57’ quando Butic protesta per un presunto fallo in area di Rodriguez ai suoi danni, ma in cambio ottiene un’ammonizione per proteste. Identica sanzione al 62’ anche per Strefezza che, dopo una serie ripetuta di falli, viene punito dall’arbitro. Baroni richiama in panchina l'attaccante spagnolo, Olivieri e Majer per proporre Di Mariano, Coda e il neo acquisto Faragò.

I tre subentrati partecipano subito all’azione che può valere il secondo gol dei salentini: Di Mariano vede la sovrapposizione di Barreca che scodella al centro dell'area di rigore dove Coda calcia trovando l’opposizione di El Kaouakibi, Perri allontana di testa ma la sfera termina su Faragò che, senza pensarci due volt,e prova il colpo vincente, respinto proprio da Perri con Perisan fuori causa. Al 66’ il Pordenone resta in dieci: scomposta e pericolosa l’entrata di Pasa su Gargiulo, inevitabile l’espulsione. Al 72’ Magnino prende il posto di Zammarini, al 79’ Secli quello di Butic. Anche Baroni completa le sostituzioni a sua disposizione: all’82’ Gargiulo lascia il campo a beneficio di Helgason mentre al minuto 86 Blin rileva Hjulmand.  

Nei minuti finali Di Mariano prima si fa ammonire poi sciupa una ghiotta opportunità a tu per tu col portiere, su assist di Strefezza. Il Lecce non chiude la partita e così, prima di esultare per il triplice fischio di Colombo, la squadra salentina deve gestire un paio di disperati tentativi del Pordenone. In uno di questi Barison è protagonista di quella che si può definire l’unica occasione da rete dei padroni di casa.

Le foto dal "Guido Teghil" di Lignano Sabbiadoro (A.Scuro)

Simic in arrivo per le visite mediche

Il Lecce riprenderà ad allenarsi già domani in vista della partita di giovedì in Coppa Italia a Roma, mentre domenica ospiterà la Cremonese al Via del Mare per la prima giornata del ritorno. In attesa di recuperare la gara con il Vicenza i giallorossi si avvicinano alla capolista Pisa, distante ora quattro punti, mentre il Brescia, secondo, ha tre lunghezze sui giallorossi.

Da segnalare che in mattinata il club di via Costadura ha comunicato l'arrivo previsto per domani di Simic, difensore 25enne croato che ha già al suo attivo esperienze in Italia, con la Spal in serie A (14 presenze e un gol in due stagioni) e in B (15 con l'Empoli, con tre gol). Con questo innesto i responsabili del mercato, Corvino e Trinchera, offrono una prima risposta per rimpinguare il reparto difensivo, rimasto sguarnito dopo le partenze di Meccariello e Bjarnason.

Il tabellino di Pordenone-Lecce 0 a 1

PORDENONE (4-3-3): Perisan; El Kaouakibi, Barison, Bassoli (cap.), Dalle Mura (46’ Perri); Zammarini (72’ Magnino), Pasa, Pinato (46’ Lovisa); Pellegrini (46’ Gavazzi), Butic (79’ Secli), Cambiaghi. A disposizione: Bindi, Sabbione, Stefani, Mensah, Maset, Sylla, Iacaponi. Allenatore: Tedino

LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi, Lucioni (cap.), Dermaku, Barreca; Majer (62’ Faragò), Hjulmand (86’ Blin), Gargiulo (82’ Helgason); Strefezza, Olivieri (62’ Coda), Rodriguez (62’ Di Mariano). A disposizione: Borbei, Samooja, Gendrey, Bjorkengren, Gallo, Hasic. Allenatore: Baroni.

Marcatori: 24’ Gargiulo

Ammoniti: 6’ Dermaku, 25’ Barison, 31’ Hjulmand, 41’ Pinato, 47’ Pasa, 62’ Strefezza, 89’ Di Mariano.

Espulsi: 66’ Pasa

Arbitro: Colombo di Como

Assistenti: Baccini di Conegliano e Di Monte di Chieti; quarto ufficiale: Longo di Paola; Var: Paterna di Teramo; assistente Var: Rossi di La Spezia

La 19esima giornata

Risultati: Ternana-Ascoli 2 a 4; Cremonese-Como 2 a 0; Reggina-Brescia 0 a 2; Pordenone-Lecce 0 a 1; Pisa-Frosinone 1 a 3; Monza-Perugia 2 a 2; Spal-Benevento 1 a 1.  Non disputate: Cittadella-Cosenza; Vicenza-Alessandria; Parma-Crotone

Classifica: Pisa 38; Brescia 37; Benevento e Cremonese 35; Lecce 34; Monza 32; Frosinone 31; Cittadella e Ascoli 29; Perugia 28; Como 25; Parma, Ternana e Reggina 23; Spal 21; Alessandria 17; Cosenza 16; Crotone 11; Pordenone 8; Vicenza 7.

Lecce, Cittadella, Parma, Alessandria, Cosenza e Crotone: una partita in meno.

Vicenza: due partite in meno.

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