Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Trinchera promuove il nuovo Lecce: “Siamo soddisfatti del mercato e pronti”

Il responsabile dell’area tecnica si è assunto la responsabilità diretta delle operazioni di mercato. Iocolano, ha spiegato, è stato inseguito a lungo, ma le pretese economiche del Bassano hanno impedito che la trattativa si concludesse positivamente

Stefano Trinchera.

LECCE – “Gli altri possono raccontare quello che vogliono, noi siamo pronti”. Il responsabile dell’area tecnica del Lecce, Stefano Trinchera, non si appassiona in pronostici sulle squadre favorite per la vittoria finale del campionato di Lega Pro, ma preferisce guardare in casa propria.

E lo fa con determinazione e convinzione. Anche perché, lo ha detto ai cronisti oggi in conferenza stampa, le squadre che verranno al Via del Mare dovranno fare i conti anche con il pubblico, cioè con circa 6mila abbonati più i paganti. Ma prima di alimentare entusiasmi fin troppo facili, ha voluto anche sottolineare come l’obiettivo della dirigenza subentrata ai Tesoro sia quello di aprire un ciclo i cui risultati “arriveranno nel tempo”. “A Lecce spesso si alza troppo l’asticella delle aspettative – ha chiosato – ma non si dimentichi che per tanti aspetti siamo ripartiti da zero”.

A quattro giorni dal debutto – domenica sera alle 20.30 contro la Fidelis Andria – Trinchera ha fatto il punto sulle operazioni di mercato, chiarendo subito di averle condotte “autonomamente” . Un modo netto di assumersi la responsabilità e di escludere la presenza di manovratori dietro le quinte e di comprimari ingombranti (il consulente di mercato Romualdo Corvino).

L’ex direttore sportivo del Francavilla Fontana ha ringraziato la nuova proprietà per avergli consentito di lavorare per il Lecce e di averlo messo in condizione migliore di operare sul mercato: “Ci riteniamo molto soddisfatti – ha commentato – sia perché siamo convinti di aver innalzato il livello tecnico sia perché abbiamo abbassato l’età media”.

Le operazioni in entrata sono state 14 – Gigli, Liviero, Lo Bue, Freddi, Camisa, Cosenza e Legittimo in difesa, De Feudis, Vecsei, Surraco, Pessina e Suciu per il centrocampo, Curiale e Diop per l’attacco un numero che dà il senso di una trasformazione profonda: “Sono state tutte difficili – ha raccontato il ds – perché i calciatori che abbiamo preso erano richiesti da tante società di categoria anche superiore”.  Su Iocolano, trequartista del Bassano molto gradito ad Asta, Trinchera è stato onesto: “Le pretese della società veneta erano spropositate. Con l’agente del calciatore ci siamo anche visti in un paio di occasioni”.

Trinchera ha spiegato i motivi per cui alcuni arrivi, attesi da settimane, siano stati formalizzati solo alla fine: “Curiale, dopo la bella stagione in B, escludeva di scendere di categoria ma ha voluto tenere una porta aperta solo al Lecce. Certo, ci ha voluto pensare bene. Freddi ha conquistato la B col Novara e voleva rendersi conto se in quel contesto c’erano ancora determinate condizioni, ma il suo arrivo è indipendente dalla cessione di Vinetot perché comunque volevamo stravolgere il reparto”. Entrambi hanno firmato un biennale.

Diverse anche le cessioni e i prestiti, ma la rosa deve essere ancora sfoltita per rientrare nei ranghi dei 24 effettivi previsti dal regolamento. Per questa ragione per Abruzzese, Rosafio, Kalombo, Tundo, Cicerello si cercherà un accordo con le squadre che usufruiscono della proroga di mercato. Una situazione particolare riguarda i portieri: Asta e la società hanno deciso di partire con tre potenziali titolari in rosa: Perucchini, Benassi e il giovane Bleve.

Sul primo c’è stato l’interesse di Carpi e Cagliari, ma il Lecce ha tenuto duro. Con lui la società intende sedersi a tavolino e discutere il prolungamento del contratto, in scadenza a giugno. Su Benassi, invece, pende la spada di Damocle della nuova richiesta di squalifica da parte del procuratore federale, Stefano Palazzi ed è questa una situazione dalla quale non si può prescindere. Per Doumbia, invece, c’è stato un timido interessamento del Livorno.

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