Martedì, 15 Giugno 2021
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Lecce umiliato nel derby di Foggia. Incassa quattro reti e sprofonda in classifica

Al minuto 35 una sfortunata deviazione di Surraco su punizione di Sarno vale il vantaggio dei rossoneri. L'espulsione di Freddi a inizio ripresa chiude di fatto il match, ma gli episodi pesano poco nell'economia di una gara che mette mister Asta in discussione

Camisa, Vecsei e altri compagni si avviano mestamente verso gli spogliatoi.

LECCE - Vergogna. Basta una parola per esprimere lo stato d'animo dopo una partita dalla quale il Lecce esce con le ossa rotte. Il Foggia ha vinto per 4 a 0, la posizione di De Zerbi si è consolidata mentre quella di Asta adesso vacilla e non poco. E non può essere diversamente perché perdere nel calcio ci sta ma è spesso il come che fa la differenza.

E se i satanelli sono fortunati nell'episodio che sblocca il risultato, al 35' del primo tempo, grazie ad una deviazione di Surraco su punizione di Sarno, non si può negare che anche nei minuti precedenti i giallorossi avevano dato segnali di fragilità davanti alle accelerazioni dei padroni di casa, abili nello sviluppare una manovra lineare e anche apprezzabile. 

Il Lecce, nel computo delle occasioni, non ha fatto peggio del Foggia nella prima frazione, ma le stesse conclusioni verso la porta, tre di Diop, una di Doumbia, sono la rappresentazione di una leggerezza che non è solo fisica ma anche mentale perché ai salentini, lì davanti, non mancano solo Moscardelli e Curiale, ma anche la cattiveria. In una circostanza, quella al 23', il portiere dei rossoneri, Narciso, è sicuramente decisivo sul centroavanti che in allungo gira verso la rete un passaggio filtrante di Suciu, ma la squadra di Asta si arrangia nel contenimento, arranca e improvvisa nella costruzione e quando riesce a mettere un uomo in posizione vantaggiosa non finalizza. 

Il 4-2-3-1 di partenza del tecnico dei salentini è pretenzioso, perché Lepore e Doumbia sono avulsi dal gioco, Surraco non ne indovina una e per di più rimedia l'ennesima ammonizione, De Feudis e Suciu combattono ma restano sempre in inferiorità numerica. Era già accaduto altre volte di concedere troppo spazio nella zona nevralgica del campo senza approntare tempestive contromisure.

Il Lecce è anche una squadra fallosa, e i falli sono sempre i soliti, spesso inutili. Surraco si becca un giallo per entrata in gioco pericoloso sulla linea laterale a 60 metri da Perucchini anche se l'avversario si è già liberato del pallone, Freddi colpisce da tergo Iemmello quasi nel cerchio di centrocampo, ricevendo il primo cartellino e quindi non ha più carte da giocarsi quando, al 2' della ripresa, si risolve a sgambettare la punta rossonera partita in un facile slalom tra le statuine in giallorosso. Calcia Gigliotti, da manuale, e per Perucchini è la seconda resa. 

rosso_freddi-2E' un Lecce che fa una fatica da matti a dispiegare gioco con un minimo di continuità, che si dimostra nervoso e sostanzialmente frustrato. Asta prova a trovare qualche motivazione in panchina con Papini che fa il suo ingresso per Surraco al 52'. Ma arriva il terzo goal, siglato da Agnelli al 66' su assist di Sarno, e Curiale, al quale al 57' era stato annullata una marcatura per un off-side che forse non c'era, invita i compagni con ampi gesti a non perdere la testa. Ma è troppo tardi.

Resta l'orgoglio e poco altro: un tiro di Lepore sul quale Narciso è reattivo (64'), un evidente rigore su Doumbia al 71'. I dauni invece giocano in scioltezza, non si fermano e trovano anche il quarto centro, con Floriano al minuto 80'. In campo anche Vecsei per l'esterno francese, ma a che pro? E se Lucio Fares, presidente del Foggia, sottolinea a fine gara che i suoi hanno fatto sembrare il Lecce una squadra di Seconda Categoria, non c'è da indignarsi, ma solo accettare il verdetto del campo e mettersi subito al lavoro. Con meno slogan, meno facebook e più dignità. La Lega Pro è questa e c'è invece chi ancora ricorda i tempi della serie A.

Il tabellino di Foggia-Lecce 4 a 0

Foggia (4-3-3): Narciso, Angelo (85' Bencivenga), Loiacono, Gigliotti, Di Chiara; Agnello, Gerbo, Coletti (82' Riverola); Sarno, Iemmello, Sainz Maza (55' Floriano). A disposizione: Micale, De Giosa, D'Allocco, Lodesani, Bollino, Viola, Agostinone, Sicurella. Allenatore: De Zerbi.

Lecce (4-2-3-1): Perucchini, Beduschi, Freddi, Camisa, Liviero; De Feudis, Suciu; Lepore, Surraco (52' Papini), Doumbia (81' Vecsei); Diop (56'Curiale)

Marcatori: 35' Sarno, 49' Gigliotti, 66' Agnelli, 80' Floriano.

Ammoniti: 19' Surraco, 45+1 Coletti, 68' Papini, 74' De Feudis
Arbitro: Mainardi di Bergamo

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