Prima l'attesa, poi il piacere: il Lecce affossa la Virtus Entella per 5 a 1

Nel primo tempo i salentini non trovano le misure giuste, fino al gol di Coda. Guidati da Mancosu e Tachtsidis i giallorossi controllano poi il gioco, concedendo però ai liguri una chance per rialzarsi

L'esultanza dopo il gol di Mancosu (foto A.Scuro).

LECCE – Con una larga vittoria per 5 a 1 il Lecce sbanca Chiavari e bussa alla porta della prima carrozza, portandosi al quarto posto condiviso con la Spal e a quattro lunghezze dalla capolista Empoli, in testa con 16 punti.

Nel primo tempo è la Virtus Entella a partire con il passo migliore: al 12’ Meccariello sbroglia con stile una situazione davvero pericolosa per la sua porta, due minuti dopo De Luca non va lontano dallo specchio calciando di punta sul secondo palo per una soluzione sicuramente coerente con il terreno in erba sintetica; nella circostanza pesa una approccio sbagliato di Tachtsidis alla ripartenza, ma nel prosieguo della gara il greco si dimostrerà, insieme a capitan Mancosu, il migliore tra i suoi.

Smaltito lo spavento, il Lecce inizia ad avanzare il baricentro e, pur non creando grandi occasioni, assume il controllo del gioco e dei tempi di gara. Due le punizioni da ottima posizione non sfruttate da Mancosu e Tachtsidis, una buona incursione di Henderson che sortisce un corner: così i salentini alzano i giri del motore. I padroni di casa, invece, solo una volta, con tiro alto di Petrovic, si fanno vedere dalle parti di Gabriel.

Al 37’ il vantaggio della squadra di Corini: Mancosu mette al centro area un pallone perfetto per l’affondo di testa di Coda, in gol per quattro partite consecutive. Prima ancora da registrare una bella intuizione di Tachtsidis per Henderson. Il Lecce mantiene una buona intensità di pressing e riparte quasi sempre molto bene, con partecipazione corale. Al 43’ Mancosu pesca Paganini a centro area, ma la deviazione verso la porta è centrale e facile preda di Borra.

Alla ripresa del match dopo l'intervallo, c’è Calderoni per Zuta: Corini vuole più dinamismo e sostegno dalla corsia sinistra. Il raddoppio arriva al termine di un contropiede: Mancosu macina metri palla al piede, impegna gli avversari in affannosa ripiegata e poi serve all’accorrente Henderson un appoggio per una conclusione a giro precisa ed efficace. La Virtus Entella tira fuori tutto l’orgoglio che ha: leggerezza di Adjapong che non interviene di testa su un cross, la palla dal lato opposto ritorna in area dove De Luca è bravo a scegliere il tempo giusto e battere a rete di testa.

Mister Tedino ci crede: dentro Morosini per Crimi alla ricerca di un avanzamento della linea mediana, al 52’ Currarino lascia il terreno di gioco in favore di Bonini e stessa cosa fa Mazzocco per fare spazio a Brescianini. Al 55’ l'arbitro Rapuano fischia un fallo su Gabriel da parte di De Luca, mentre la palla, non bloccata dal portiere, termina in rete: il braccio dell’attaccante, al momento della contesa aerea, ostacola il movimento comunque non impeccabile dell’estremo del Lecce.

L’episodio suona come un segnale di allarme peri  giallorossi, ma due minuti dopo arriva il terzo gol: Paolucci al 57’ tocca chiaramente col braccio una conclusione ravvicinata di Stepinski, il rigore è netto. Per il calciatore dei liguri è cartellino rosso, essendo stato ammonito in precedenza. Mancosu realizza la massima punizione con una soluzione centrale e a mezza altezza che Borra, sbilanciato sulla sua destra, riesce solo a toccare senza cambiare di molto la traiettoria diretta in porta.

Con la superiorità numerica il Lecce va definitivamente a nozze e, del resto, i padroni di casa non hanno né la condizione fisica né le idee per cercare di risalire la china. Così per gli ospiti arriva al minuto 66 la marcatura di Paganini, che di testa ribadisce in rete dopo una deviazione di Borra su tiro di Adjapong: è il sigillo sulla partita.

Al 71’ Matteo Mancosu, fratello maggiore del leccese, prende il posto di De Luca e Koutsoupias quello di Petrovic. Contestualmente Majer e Falco si avvicendano a Henderson e Coda. Il cambio di linea offensiva nei padroni di casa non sortisce alcun effetto, è chiaro a tutti che la gara deve solo arrivare al 90'.

Corini manda in campo due giovani: Maselli per Tachtsidis all’81’ e Pierno per Paganini a due da 90'. I tre minuti di recupero concessi da direttore di gara portano in dote il quinto gol del Lecce, proprio allo scadere: cross di Calderoni per Stepinski che prende le misure e di testa disegna una parabola perfetta, rimbalzo e sfera alle spalle di Borra, sul secondo palo.

Quarto risultato utile di fila, seconda vittoria consecutiva: il Lecce prende confidenza con la continuità e risponde presente al tavolo delle migliori proprio al termine di una giornata di campionato in cui sono emersi segnali importanti da alcune delle favorite della vigilia per la corsa alla promozione. Finora, infatti, non avevano ancora rotto del tutto il fiato, ma Monza, Spal e Brescia sembrano ora aver cambiato passo. Le altre, Empoli, Chievo, Frosinone, Salernitana sono invece già lì, al di là del turno più o meno felice.

Il tabellino di Virtus Entella-Lecce 1 a 5

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Borra; Pellizzer, Poli, Chiosa; De Col, Crimi (50' Morosini) Paolucci, Mazzocco (52' Brescianini), Currarino (52' Bonini); De Luca (71' Mancosu), Petrovic (71' Koutsoupias). A disposizione: Albertazzi, De Santis, Bonini, Cardoselli, Brunori, Coppolaro, Toscano, Settembrini. Allenatore: Tedino

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Adjapong, Meccariello, Lucioni, Zuta (46' Calderoni); Paganini (88' Pierno), Tachtsidis (81' Maselli), Henderson (71' Majer); Mancosu (cap.), Coda (71' Falco), Stepinski. A disposizione: Bleve, Vigorito, Gallo, Dubickas,  Gianfreda, Lo Faso. Allenatore: Corini

Marcatori: 37’ Coda, 46’ Henderson, 48’ De Luca, 58’ Mancosu (rig.), 66’ Paganini, 93’ Stepinski.

Ammoniti: 6’ Crimi, 12’ Coda, 57’ Poli, 19’ e 57' Paolucci, 88’ Calderoni.

Arbitro: Rapuano di Rimini; assistenti: Villa di Rimini; Berti di Prato; quarto ufficiale: Garigliano di Pinerolo

La settima giornata

Risultati: Spal-Salernitana 2 a 0; Cosenza-Brescia 1 a 2; Monza-Frosinone 2 a 0; Pordenone-Chievo 1 a 1; Empoli-Reggina 3 a 0; Cremonese-Vicenza 0 a 1; Pescara-Cittadella 3 a 1; Reggiana-Venezia 2 a 1; Entella-Lecce 1 a 5.

Classifica: Empoli 16; Chievo 14; Frosinone 13; Spal e Lecce 12; Salernitana 11; Cittadella e Venezia 10; Monza 9; Brescia, Pordenone 8; Reggiana e Reggina 7; Vicenza 6; Cosenza 5; Ascoli, Pisa, Entella e Pescara 4; Cremonese 3.

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