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Lecce e Bologna giocano sul filo dei nervi, finisce a reti bianche

Dopo un avvio incoraggiante dei padroni di casa, i felsinei imbrigliano la manovra e sfiorano anche il colpaccio. Muriel sciupa un'occasione facile. Dieci i cartellini gialli, un'espulsione per Carrozzieri

Carrozzieri strattona Di Vaio. Gli costerà l'espulsione.

LECCE - Dieci cartellini gialli, due dei quali costano l'espulsione a Carrozzieri, rendono bene il senso di che tipo di partita è stata quella tra Lecce e Bologna. Giocata sul filo dei nervi, con Delvecchio e Ramirez decisamente sopra le righe, la gara è stata avara di gioco ma le poche occasioni che sono state create dalla due squadre hanno del clamoroso. A partire da quella fallita da Muriel che incredibilmente ha calciato fuori a porta vuota, ad inizio ripresa per finire a quella capitata ad Acquafresca, sulla quale è stato provvidenziale Julio Sergio.

Al termine dei 95 minuti disputati con furore agonistico da entrambe le compagini, resta comunque la sensazione di un mezzo passaggio a vuoto. Perchè se è vero che per come si è sviluppato il match il Bologna avrebbe potuto fare il colpaccio - la superiorità numerica ha indotto Pioli ad osare qualcosa di piùnel finale -, non si può negare che la vittoria avrebbe consentito a Giacomazzi e compagni di rilanciarsi pienamente nel discorso salvezza risucchiando, tra l'altro, i rossoblu che ora conservano cinque punti di vantaggio con una partita da recuperare. 

Primo tempo: Avvio arrembante del Lecce, poi il Bologna neutralizza le fonti del gioco avversario.

Scontato il rientro di Cuadrado, Carrozzieri prende il posto di Miglionico. Cosmi propone il solito 3-5-2  intepretato, nei primi minuti, con aggressività dai suoi ragazzi. Brivio, in costante crescita di rendimento, e il numero 7 colombiano sgroppano che è una bellezza e per quindici minuti il Bologna di Stefano Pioli sbanda pericolosamente. Morleo rimedia subito un giallo pur di fermare l'esterno destro del Lecce, Gillet corre seri rischi tra il 5' e il 7' su Giacomazzi, che di testa manda alto, e su Di Michele, anticipato a tre metri dalla linea di porta dal recupero di un difensore. 

Dopo un'ammonizione per Delvecchio, punito per gioco falloso, Benassi è chiamato al miracolo di giornata deviando in corner, al minuto 22, un tocco ravvicinato di Raggi. Il portiere giallorosso alza bandiera bianca per un guaio muscolare, chiede il cambio ma Carrozzieri lo esorta platealmente a stringere i denti, rinviando di qualche minuto l'ingresso in campo di Julio Sergio, già pronto dalle parti del quarto uomo. A questo punto della prima frazione, il Bologna ha già preso tutte le contromisure: la più incisiva è la decisione di portare  il pressing in piena metà campo leccese, creando situazioni di parità numerica che rallentano, e di molto, l'impostazione della manovra da parte del Lecce. Perez, Mudingayi, Ramirez, Taider e lo stesso di Vaio attaccano costantemente il portatore di palla, mentre su Cuadrado vengono organizzati sistematici raddoppi di marcatura che ottengono l'obiettivo di contenere i danni. Prima del riposo, ci sono da annotare altri due cartellini, per Portanova e Blasi.

Secondo tempo: Muriel spreca a porta vuota. Espulso Carrozzieri, Julio Sergio salva il pareggio.

Nei primi minuti della ripresa, è ancora una volta il Lecce a provare a fare la partita. Quasi subito, al 7', arriva un'occasione davvero ghiotta: Di Michele veste i panni del rifinitore  e lancia Muriel in velocità. Il giovane talento colombiano evita l'uscita di Gillet, ma di sinistro calcia al lato. Il Bologna, scampato il pericolo, si ripropone guadagnando progressivamente campo anche se il suo capitano, Di Vaio, si sfianca giocando molto lontano dall'area di rigore mentre Ramirez ingaggia un duello nervoso con l'arbitro Valeri, "reo" ai suoi occhi di non aver sanzionato adeguatamente alcuni avversari. E' lui a farne le spese, prima con un giallo - così come Perez - e poi con la sostituzione. A subentrargli è Acquafresca.

Tra il 68' e il 74' Carrozzieri rimedia due gialli: il primo è per uno stupido sgambetto a Gillet in uscita, il secondo è un sacrificio, perchè  Di Vaio, al momento di essere strattonato per la maglia, stava per entrare in area di rigore, seppur da posizione defilata. Vita facile nell'uno contro uno per il capitano del Bologna, dopo che Cuadrado, nella trequarti avversaria, aveva perso palla intestardendosi . come qualche volta gli capita - su un dribbling.Costretto a giocare in dieci nell'ultimo quarto d'ora, Cosmi - che al 67' aveva spedito sul terreno di gioco Bojinov per Muriel - non può fare altro che adattare un 4-3-2 che diventa una sorta di 5-3-1 con l'inserimento di Miglionico per Di Michele (79'), un minuto dopo che il tecnico ospite aveva mandato in campo Diamanti per Taider.

Il secondo lampo offensivo il Lecce lo costruisce sull'asse Bojinov - Cuadrado ma il colombiano calcia malamente su azione di disturbo di Garics. Negli ultimi dieci minuti prevalgono i lanci lunghi e i falli tattici, da una parte e dall'altra. Ed è proprio a seguito di un calcio piazzato, a 7 minuti dal 90', che Acquafresa si ritrova tra i piedi la palla del match point. Disperato ma decisivo il salvataggio di Julio Sergio. Il risultato resta inchiodato sullo 0 a 0 mentre il numero degli ammoniti è salito fino a 9 giocatori. Gli applausi, alla fine, ci sono comunque. I tre punti no.

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