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Surraco sfodera un gran tiro e regala la vittoria al Lecce: Cosenza al tappeto

I giallorossi conquistano tre punti al termine di una gara dall'elevato tasso agonistico. Palo di Moscardelli nel primo tempo, ad inizio ripresa è l'esterno a trovare la soluzione vincente con una conclusione del limite dell'area. La squadra di Braglia ora attesa da due trasferte

Il pallone supera Perina su tiro di Surraco (foto Chilla).

LECCE - Gran goal di Surraco al quinto minuto della ripresa e il Lecce piega il Cosenza. La vittoria per i ragazzi di Braglia è arrivata al termine di una gara spigolosa, disputata contro un avversario di buon livello in tutti i reparti. I giallorossi raggiungono quota 18 punti e nelle prossime due partite affronteranno due trasferte, prima a Matera e poi ad Agrigento.

Primo tempo

Per la difesa l'allenatore dei salentini sceglie, con Abruzzese, Freddi e Camisa, dimostrando che per lui le gerarchie non sono affatto definite, mentre è Vecsei a giocare in mediana con Papini. Moscardelli è la punta di un tridente con Surraco e Doumbia come esterni.

L’inizio della partita è complicato per il Lecce perché anche il Cosenza ha un altro volto rispetto a quello esibito mercoledì in coppa ed è sicuramente più autorevole. Non a caso, e lo si vede,  i rossoblu hanno 17 punti in classifica. La squadra di Roselli sin dalle prime battute fa vedere di voler sfruttare la profondità per infilare i centrali giallorossi e già al 6’ i padroni di casa corrono un gran rischio: Vecsei perde palla, scatta il contropiede dei calabresi, Perucchini in uscita non riesce e fermare Statella che mette il pallone al centro ma è Camisa a salvare in corner. Passano cinque minuti ed è Freddi a recuperare in extremis su Arrighini scattato sul filo dell’off-side.

Al 13’ la prima opportunità per il Lecce, con Moscardelli che da distanza ravvicinata coglie il palo dopo una efficace iniziativa di Legittimo sul fondo del campo. I padroni di casa, a dirla tutta, erano già andati in rete al primo affondo, ma l’attaccante aveva insaccato quando l’assistente aveva oramai segnalato una posizione di fuorigioco. La gara si sviluppa sui binari dell’equilibrio: un’occasione per il Lecce al 28’ – il cross di Legittimo viene girato verso la porta da Moscardelli con la testa, ma l'intervento di Perina è provvidenziale -, una per il Cosenza con un tiro potente di Arrighini sul quale Perucchini è bravo a respingere.

I giallorossi commettono diversi errori gratuiti, soprattutto a centrocampo ed è proprio uno svarione di Papini a costringere Abruzzese ad un contrasto duro con Raimondi che gli vale il cartellino giallo. Sugli sviluppi della punizione è Freddi a deviare di testa in calcio d’angolo. Al 43' Perucchini si supera, deviando con il piede un colpo di tacco di Arrighini servito involontariamente da un rinvio completamente sbagliato da Moscardelli.

Secondo tempo

Nella ripresa tornano in campo le stesse formazioni di inizio gara. Dopo cinque minuti il Lecce trova il vantaggio grazie a Surraco che, ricevuta palla sul lato sinistro, si accentra quanto basta per prendere la mira e far partire dal limite dell’area un tiro che traccia una traiettoria perfetta: la palla gonfia la rete e per Perina non c’è nulla da fare.

L’esterno del Lecce è sicuramente il più ispirato in fase offensiva anche perché Moscardelli, nonostante la generosità consueta, trattiene la sfera intestardendosi in alcuni dribbling, mentre Doumbia cala di tono preoccupandosi più che altro di tenere la posizione, che significa portare pressione agli avversari in fase di impostazione e di ripartenza. Così è ancora Surraco, al 57’ a provarci, questa volta all’interno dell’area di rigore ma la sua conclusione sul primo palo è deviata in angolo dal portiere ospite. Gli ospiti avrebbero subito l'occasione per far male ma Arrighini, scattato in posizion regolare su lancio dalle retrovie, colpisce involontariamente la sfera con la schiena, di fatto restituendola al Lecce (mercoledì in coppa la stessa dinamica aveva visto protagonista Guerriera).

Braglia, quando manca mezz’ora al termine, inserisce Suciu per Vecsei. Roselli risponde con La Mantia per Raimondi. Al 68’ entra anche Blondett per Ciancio, mentre al 73’ Curiale rileva Moscardelli con il Lecce che si dispone più che altro con il 5-4-1. L’ultimo cambio per i calabresi vede l’ingresso di Vutov per Criaco, al minuto 77’. Bisogna sottolineare come, nonostante la pressione che il Cosenza prova ad esercitare, i giallorossi tengono bene e Perucchini non deve fare straordinari: Papini recupera molti palloni in fase di interdizione, Freddi mostra gli artigli, Lepore trova diverse buone giocate dopo un primo tempo non positivo.

Il modo di complicarsi la vita, però, il Lecce lo trova lo stesso con Suciu che, nel corso della stessa azione, all’87’, sbaglia per due volte la misura di un facile passaggio: nella prima circostanza è lui stesso a metterci una pezza, nella seconda un compagno. Braglia spezza il ritmo inserendo nel finale Carrozza per Doumbia e porta a casa la quarta vittoria su cinque partite da quando è arrivato sulla panchina salentina. 

Il match contro i calabresi, davanti ad una buona cornice di pubblico, è stato preceduto da un minuto di raccoglimento per le vittime delle stragi di Parigi. La Curva Nord ha esibito diversi striscioni tra cui uno in memori di Gabriele Sandri e un altro contro le eradicazioni degli ulivi previsti nel piano contro la diffusione del batterio della xylella fastidiosa.

Il tabellino di Lecce-Cosenza 1 a 0

LECCE (4-3-3): Perucchini; Freddi, Abruzzese, Camisa;  Lepore, Papini (cap.), Vecsei (60’ Suciu), Legittimo; Surraco, Moscardelli (73’ Curiale), Doumbia (89’ Carrozza). A disposizione: Bleve, Lo Bue, Liviero, Pessina, Diop, Cosenza, Gigli, Beduschi. Allenatore: Braglia

COSENZA (4-4-2): Perina; Corsi, Tedeschi (cap.), Pinna, Ciancio (68’Blondett); Criaco (77’ Vutov), Arrigoni,  Fiordilino, Statella; Arrighini, Raimondi (60’ La Mantia). A disposizione: Saracco, Soprano, Di Somma, Guerriera, Minardi, Ventre. Allenatore: Roselli

Marcatori: 50’ Surraco

Ammoniti: 10’ Corsi, 35’ Abruzzese, 58’ Fiordilino, 78’ Blondett, 90+3 Statella

Spettatori: 8673 di cui 1879 paganti e 6794 abbonati

Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno

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