Sabato, 31 Luglio 2021
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Tripletta per Foti e magia di Falco. E i giallorossi riprendono il largo

Non c'è scampo per la Virtus Entella: al Via del Mare finisce 4 a 2. I liguri, in dieci per 30 minuti dopo l'espulsione di Hamlili, approfittano di due amnesie su calcio da fermo. Spazio anche a Chevanton: pubblico in piedi

Salvatore Foti esulta dopo il terzo gol (foto Chilla).

LECCE – In questo calcio c’è un disperato bisogno di sentimenti e l’esordio di Ernesto Chevanton con la maglia giallorossa – il terzo della sua carriera – è un momento che si deve commentare a parte. Anche perché il protagonista assoluto di Lecce – Virtus Entella è stato Salvatore Foti, autore di una tripletta che ha lasciato nel cassetto delle buone intenzioni le velleità degli ospiti, ora secondi a sei punti.

Il 4 a 2 finale maturato dopo 94 minuti di gioco ci sta tutto: da una parte rende l’idea della differenza di valori tra le due squadre, dall’altra consente di pesare l’incidenza delle amnesie difensive che il Lecce ogni tanto si concede, soprattutto su calcio da fermo. Essenziali e concentrati, i ragazzi di mister Lerda hanno atteso con pazienza di trovare il varco giusto per poi gestire il match con autorevolezza.Legittimo si riprende la maglia da titolare, per il resto il Lecce è quello annunciato alla vigilia. Gli ospiti recuperano il laterale mancino Zampano che al 3’, dopo essere sfuggito a Vanin, viene fermato da Memushaj al momento di calciare da ottima posizione, nel cuore dell’area di rigore. I padroni di casa si affacciano dalle parti di Paroni al 5’ con De Rose – tiro di poco fuori – e all’8’ con Bogliacino che si coordina bene ma calcia al volo troppo alto su sponda di testa di Foti. La Virtus cerca sempre di disturbare l’impostazione della manovra e i salentini sbagliano qualche passaggio di troppo.

Il gol del vantaggio arriva sugli sviluppi di un corner, il secondo, al minuto 18: Falco, da destra, pesca Foti che stacca in solitudine e gira alle spalle dell’estremo ligure. Il raddoppio dell’attaccante siciliano tarda 7 minuti, ma il copione è identico: questa volta, però, il cross è di Chirico, dall'altra parte. Il primo tiro in porta degli ospiti, senza grosse pretese, arriva da Staiti un minuto dopo. Benassi entra nel vivo della gara al 34’ quando si oppone in tuffo alla parabola disegnata col destro da Guerra dopo una iniziativa personale sull’out sinistro. Vanin si becca il cartellino giallo al 38’ offrendo al piede di Vannucchi una punizione da posizione interessante: la deviazione della barriera in corner neutralizza il tentativo. De Col, al 41’, pareggia il conto degli ammoniti e Benassi, sul finire della frazione, anticipa in presa bassa la zampata di Staiti in percussione.

La ripresa inizia con un assolo in area di rigore di Chiricò che si esibisce in uno slalom insistito ritardando però di troppo il passaggio, poi tocca di nuovo a Vannucchi calciare una punizione che termina alta sulla traversa della porta giallorossa. Memushaj, molto positivo in fase di contenimento, saggia il suo destro con una conclusione di destra da una ventina di metri. Mister Prina effettua la prima sostituzione al 57’: dentro Hamlili per Falcier, con De Col che arretra sulla linea dei difensori. Ma il marocchino si fa espellere dopo solo tre minuti dal suo ingresso in campo per una scivolata con il piede troppo alto ai danni di De Rose: l’arbitro è a due passi e non esita a tirar fuori il cartellino.

Il Lecce, con l’uomo in più, riesce a far circolare meglio il pallone e sfrutta a dovere la superiorità numerica. Paroni si deve superare per due volte in pochi secondi: al 63’ si oppone con destrezza ad un tiro insidioso di Bogliacino e sugli sviluppi del calcio d’angolo compie un mezzo miracolo deviando il colpo di testa di Di Maio. Un minuto dopo, tuttavia, il bravo portiere classe 1989 deve arrendersi a Foti per la terza volta: l’ariete giallorosso si ritrova la palla tra i piedi in conseguenza di un rimpallo fortuito tra i difensori della Virtus e calcia senza pensarci due volte verso l’angolino basso alla destra di Paroni. Al 66’ una sostituzione per parte: dentro Malcore per Foti e Russo per Staiti.

cheva_maglia-2Di lì a poco, al 67', gli ospiti muovono il tabellino grazie al colpo di testa di Russo che raccoglie in beata solitudine un corner provocato dalla parata di Benassi su apprezzabile rovesciata di Marchi. A questo punto il Lecce pare mollare un poco la presa e al 71’ potrebbe subire il secondo gol: Guerra approfitta di una incomprensione tra Diniz e Di Maio, entra in area ma calcia addosso a Benassi facendo andare su tutte le furie il proprio allenatore. Nemmeno sessanta secondi e Falco si esibisce nella giocata più bella della domenica: dopo aver sradicato la sfera dai piedi di un difensore, salta in velocità due avversari e, a pochi metri da Paroni, calcia con precisione trovando però l’ottima risposta del portiere. Prina completa la terna delle sostituzioni inserendo Rosso per Vannucchi (35 anni).

L’Entella cerca per come può di rendersi pericolosa, concedendo inevitabilmente spazi: al 72’ Malcore non arriva di un soffio ad intercettare un lancio centrale di Bogliacino. Passano due minuti e Falco si inventa un sinistro a giro, poco oltre il vertice destro dell’area di rigore, che si insacca sul secondo palo con Paroni incolpevole spettatore. Cifelli punisce il faccia a faccia tra Diniz e Marchi con un doppio giallo al 76’, mentre due minuti dopo tocca a Chevanton, che subentra proprio a Falco: il pubblico si alza per suggellare il suo rientro in maglia giallorossa, ritardato da un delicato infortunio al tendine rimediato nella scorsa stagione in Argentina. I compagni lo cercano, vogliono regalargli la gioia più bella, quella di poter esultare sotto la Curva Nord. Ma la condizione fisica è quella che è e, probabilmente, l’emozione difficile da gestire. Sta di fatto che Cheva non capitalizza un paio di buone opportunità, tra cui un calcio di punizione.

I liguri, dal canto loro, continuano a provarci con determinazione. Al minuto 81’, Vanin si perde Rosso in velocità e Diniz è bravo a metterci una pezza. Sul corner che segue gli ospiti trovano il secondo gol con Bianchi che, dopo la sponda di un compagno, gira a rete di testa mentre la difesa del Lecce accenna un fuorigioco. L’Entella potrebbe accorciare ulteriormente le distanze con Marchi, al 90’, ma il tiro dell’attaccante finisce altro. Al termine di quattro minuti di recupero, Cifelli manda le squadre sotto la doccia. Il Lecce ha difeso il suo primato con una prestazione autorevole, come aveva promesso Lerda e da oggi è anche la squadra più prolifica del girone, con 18 reti all'attivo.

Il tabellino

LECCE (4-2-3-1): Benassi (C); Legittimo, Diniz, Di Maio, Vanin; Memushaj, De Rose; Chiricò (Zappacosta 77’), Bogliacino, Falco (Chevanton 78’), Foti (Malcore 66’). A disposizione: Gabrieli, Tomi, Vinicius, Rosafio. Allenatore: Lerda

VIRTUS ENTELLA (4-3-3): Paroni; Zampano, Bianchi, Cervo, Falcier (Hamlili 57’); Volpe (C) Staiti (Russo 66’), Vannucchi (Rosso 73’); De Col, Guerra, Marchi. A disposizione: Conti, Fantoni, Garin, Argeri. Allenatore Prina.

Marcatori: 18’, 25’, 64’ Foti (L), 67’ Russo (V), 74’ Falco (L), 81’ Bianchi (V).

Ammoniti: 38’ Vanin (L), 41’ De Col (V), 76’ Diniz (L) e Marchi (V).

Espulso. Hamlili 60’ (V).

Arbitro: Cifelli di Campobasso.

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