Sabato, 31 Luglio 2021
Sport

Giacomazzi risolve la partita, la Reggiana cade solo nel finale

Emiliani subito in vantaggio. I locali trovano il pareggio con Memushaj, su rigore, nel recupero del primo tempo. E' l'uruguagio, al quale era stato preferito De Rose, a decidere la gara all' 84'. Infortunio per Bogliacino

L'esultanza di Giacomazzi (foto Chilla).

LECCE – Il Lecce ritrova la vittoria contro una Reggiana tenace e ben messa in campo da Lamberto Zauli. La partita, per i giallorossi, è stata a dir poco sofferta: dopo due minuti gli ospiti passano in vantaggio grazie a Matteini che, in pratica, mette alle spalle di Benassi un rigore in movimento, servito da Sprocati che però è parso in fuorigioco al momento di ricevere la palla sulla fascia destra.

Non passa nemmeno un minuto che Foti spreca l’occasione del pareggio, il suo tiro da ottima posizione è debole e si spegne tra i guanti di Bellucci. Poi ci prova Memushaj, al 9’, ma senza fortuna. Al minuto 25 il primo dei tre contatti ravvicinati, in piena area di rigore, tra il centrale reggiano Cossentino e l’ariete siciliano del Lecce, sugli sviluppi di un corner: per il direttore di gara è tutto regolare.

I salentini manifestano insicurezza nella gestione del pallone sulla linea difensiva: l’idea, apprezzabile, è quella non di non buttare mai la palla a caso in avanti, ma i risultati sono discutibili: per due volte, tra il 26’ e il 28’, i granata potrebbero far male. In particolare, nella seconda circostanza, è Diniz, in recupero, ad allontanare un pallone che aspettava solo di essere girato in rete. E’ lo stesso brasiliano, al 32’, a sfiorare il pareggio con un colpo di testa sul quale però Bellucci si salva in calcio d’angolo.

Al 36’ Vanin riceve un’ammonizione, sacrosanta, per fallo su Sprocati; d’altra parte c’è da dire però che l’arbitro Minelli si dimostra piuttosto indulgente con i difensori reggiani, in particolare con Agomeri, per i ripetuti falli su Chiricò. Al 40’ Bogliacino si fa male in uno scontro con l’estremo ospite: l’uruguagio si allunga nel tentativo di colpire il pallone dopo aver saltato un difensore, ma Bellucci ci arriva prima e l’impatto è inevitabile. Le conseguenze peggiori  - gli esami accerteranno la lussazione della spalla e la frattura del setto nasale - sono per il centrocampista del Lecce che è costretto ad abbandonare il campo: al suo posto entra Jeda.

Ad un minuto dal 45’ Benassi sventa un’incursione di Matteini e aziona la ripartenza sulla quale il Lecce ottiene un corner grazie all’intraprendenza di Falco. Sugli sviluppi del calcio piazzato si ripete l’abbraccio irregolare di Cossentino a Foti e questa volta l’arbitro concede la massima punizione che Memushaj trasforma.

Ad inizio ripresa il Lecce si mostra più determinato e già al minuto 48 si rende pericoloso con un tiro di Memushaj da una ventina di metri: Bellucci devia in corner e quando il gioco riprende Di Maio, disturbato, non riesce e centrare lo specchio della porta. De Rose non è “pulito” come al suo solito e al 50’ commette un errore, perdendo palla nella zona centrale del campo: Rossi si lancia verso l’area di rigore, ma tira troppo alto.

bogliacino-3Al 60’ Foti riceve in piena area di rigore, ma forse temendo di essere in off side – questa del resto è l’impressione dalla tribuna – perde il tempo per superare Bellucci. Lerda, due minuti dopo, decide che è il momento di spedire nella mischia Giacomazzi, per De Rose. Zauli risponde con Parola, un mediano, per Iraci. Il Lecce va nuovamente vicino al vantaggio al 68’, ancora una volta con il suo centravanti: il colpo di testa, però, taglia lo specchio della porta perdendosi sul fondo prima che Jeda possa ribadirlo in rete.

Da una leggerezza di Memushaj nasce un’occasione per la Reggiana: gli emiliani battono in fretta una punizione sulla trequarti, la palla arriva nel cuore dell’area dove Di Maio è tempestivo nella respinta che diventa, di fatto, un lancio per Chiricò che però non capitalizza la propria rapidità. Al 74’ un cambio per parte: Pià rileva Falco, Marcheggiani sostituisce Rossi.

Pochi minuti dopo, Giacomazzi saggia il suo destro: la mezza girata al volo, su punizione di Memushaj, viene contrastata da un difensore che ne disturba l’esecuzione. Il Lecce continua a provarci anche se la compattezza dei granata sembra un ostacolo insormontabile: Memushaj e Giacomazzi fanno una fatica enorme a tenere in contatto i reparti e gli ospiti accettano il confronto ripartendo ogni volta che possono: che poi non facciano tanto male è una questione di qualità.

Al minuto 82’ Foti si becca un giallo perché prima stramazza al suolo, colpito duro da un avversario, poi si rialza all’improvviso e protesta con l’arbitro mentre l’azione sta continuando. Trascorso un minuto, la Reggiana si affaccia per l’ultima volta dalle parti di Benassi con un sinistro al volo, ma fuori misura, di Parola. Sull’azione successiva, però, il fortino di Zauli si arrende: Giacomazzi, servito da una sponda di Foti, tira fuori dal cilindro un diagonale che sbatte sulla parte interna del palo e finisce in rete. L’esultanza del capitano è simile ad una liberazione: senza dubbio non è facile per un giocatore della sua esperienza partire dalla panchina, ma le scelte spettano al tecnico, nell’interesse della squadra.

Nel disperato tentativo di acciuffare il pareggio, il tecnico degli ospiti mette dentro De Cenco per il capitano Viapiana, ma Benassi non deve fare gli straordinari nemmeno nei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Tre punti sofferti e preziosi, per mantenere le cinque lunghezze di vantaggio sul Carpi, secondo.

Da segnalare uno striscione esibito a lungo dagli ultrà della Curva Nord - Speziale innocente, adesso diffidateci tutti -. Per aver mostrato, domenica scorsa, una scritta inneggiante all'innocenza di uno dei due ultras del Catania condannati in via definitiva per la morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, avvenuta il 2 febbraio del 2007, Pietro Arcidiacono, attaccante della Nuova Cosenza, è stato diffidato per tre anni dal questore di Catanzaro.

Tutto il pubblico ha applaudito, prima del fischio di inizio, il ricordo di Alfredo Blago, 46 abbonamenti all'attivo, e Gabriele Brillantina, 28enne di Campi Salentina, entrambi scomparsi in settimana: Foti ha deposto un mazzo di fiori in tribuna Est, dalla quale lo storico tifoso era solito seguire il suo Lecce, Benassi lo ha invece fatto ai piedi della Curva Nord, sotto uno striscione dedicato al giovane deceduto in un incidente stradale.

Il tabellino

Lecce (4-2-3-1): Benassi (cap.); Vanin, Di Maio, Diniz, Legittimo; De Rose (62’ Giacomazzi), Memushaj; Falco (74’ Pià), Bogliacino (43’ Jeda), Chiricò; Foti. A disposizione: Petrachi, Semenzato, Zappacosta, Vinicius. Allenatore: Lerda

Reggiana (4-4-2): Bellucci; Agomeri (66’ Iraci), Cossentino, Aya, Iraci; Magliocchetti, Ardizzone, Viapiana (cap.) (89’De Cenco), Matteini; Sprocati, Rossi (74’ Marcheggiani). A disposizione: Tomasig, Panizzi, Zini, Ferrara. Allenatore: Zauli.

Marcatori: 2’ Matteini (R); 46’ Memushaj (L); 84’ Giacomazzi (L).

Ammoniti: Vanin, Foti e Jeda (L); Cossentino (R).

Arbitro: Minelli di Varese.

Spettatori: 4919, di cui 2041 paganti e 2878 abbonati.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giacomazzi risolve la partita, la Reggiana cade solo nel finale

LeccePrima è in caricamento