Il Lecce vince ad Agrigento e con la Juve Stabia aggancia il Matera in vetta

Ultima partita prima della sosta:i giallorossi in goal con Caturano e Pacilli. Dopo il vantaggio rischiano però di subire il pareggio, ma i padroni di casa falliscono un calcio di rigore. Cosenza espulso

Una foto da AgrigentoNotizie (Montana Lampo)

AGRIGENTO - Con due lampi nella ripresa, di Caturano e Pacilli, il Lecce vince ad Agrigento e aggancia con la Juve Stabia il Matera in vetta alla classifica: per i campani tre punti a Melfi, per la squadra di Auteri pareggio a Pagani.

Ai padroni di casa di mister Di Napoli resta il rammarico di aver fallito un calcio di rigore proprio subito dopo il vantaggio dei giallorossi rimasti in inferiorità numerica per il secondo cartellino giallo rimediato da Cosenza nell'azione del penalty.

Quella dell'Esseneto è stata una gara abulica per tutta la prima parte nella quale i salentini hanno dominato in fatto di possesso del pallone, ma prodotto non più di un paio di chiare occasioni da rete, con Caturano al 9' e al 33'. L'Akragas ha provato a pungere con le ripartenze e per due volte il contropiede è stato stroncato in extremis: al 28' Cosenza si oppone al tiro di Coppola mentre al 39' Gomis è molto bravo in uscita su Cochis. Nell'occasione è un disimpegno sbagliato da Drudi a innescare la manovra rapida dei siciliani.

Nel secondo tempo il Lecce è sceso in campo dimostrando maggiore incisività e, dopo gli ingressi di Pacilli per Tsonev e di Vitofrancesco per Contessa, è riuscito a sbloccare il risultato al 59': la conclusione di Pacilli è deviata, Mancosu di testa appoggia verso il centro dove Cosenza indirizza il pallone verso la rete. Il portiere Pane si oppone, ma Caturano è appostato a due passi e ribadisce in porta.

Nemmeno il tempo di esultare che arriva l'ingenuità di Cosenza: l'intervento in scivolata che è valso il rigore poteva essere evitato e in effetti anche la prima ammonizione, a dire il vero, era parsa del tutto gratuita perché il centrale del Lecce commette fallo da tergo nella metà campo avversaria

Scampato il pericolo con l'errore dal dischetto di Pamiro, in dieci i giallorossi hanno giocato meglio (Giosa in campo per Doumbia e modulo 4-4-1), anche perché un Akragas davvero impalpabile in fase offensiva si è dovuto sbilanciare: il raddoppio di Pacilli al 67', con l'esterno lanciato a rete da Caturano, bravissimo ad aprire una voragine sulla corsia centrale e servire il compagno, ha di fatto chiuso la partita. 

Missione compiuta dunque, in terra siciliana, con le buone notizie giunte dopo un paio d'ore da Pagani. Dopo la pausa si riparte dalla gara in casa contro il Melfi. 

Il tabellino di Akragas-Lecce 0 a 2

AKRAGAS (4-4-2): Pane; Carillo, Thiago, Russo, Sepe; Coppola (77’ Blandina), Salandria, Palmiro, Pezzella (82’ Rotulo); Longo, Cochis. A disposizione: Addario, Leveque, Garcia, Longo, Carotta, Gomes, Caternicchia, Privitera, Petrucci, Mazza. Allenatore: Di Napoli

LECCE (4-3-3): Gomis; Ciancio, Drudi, Cosenza, Contessa (57’ Vitofrancesco); Tsonev (53’ Pacilli), Fiordilino, Mancosu; Lepore, Caturano, Doumbia (63’ Giosa). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Torromino, Vutov, Freddi, Maimone, Persano. Allenatore: Padalino

Marcatori: 59’ Caturano, 67’ Pacilli.

Ammoniti: 35’ e 60’ Cosenza, 54’ Fiordilino, 59’ Pane, 71’ Pezzella

Arbitro: Fourneau, Loni e Maiorano

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