Le pagelle. Perucchini attento, Papini e Salvi fanti generosi

Il portiere ancora una volta sugli scudi. Squadra in forte difficoltà nella fase offensiva

Il centrocampista Stefano Salvi.

LECCE - Perucchini (6,5) è stato ancora una volta puntuale e determinante. Decisive una sua chiusura in uscita alla fine del primo tempo e una respinta su colpo di testa nella ripresa. I tre centrali Abruzzese, Cosenza e Freddi (6), come spesso accade, hanno offerto una prestazione dai contenuti simili: sostanzialmente attenta, ma con qualche sbavatura.

Capitan Papini (6) e il suo “compare” Salvi (6) hanno tenuto in piedi la diga sulla linea mediana provando anche a non far mancare il loro contributo in fase di costruzione dell’azione. Lepore (5,5) e Legittimo (5,5) ancora una volta hanno fatto di necessità virtù, badando al sodo, ma un paio di inguardabili cross lasciano presupporre che per fare gioco ci vogliano quantomeno più freschezza e dinamismo. Per il calciatore leccese, oramai esausto, entra Beduschi al 77’ (sv).

Surraco (5.5) riesce a trasmettere un’idea di tecnica di un certo livello anche su un campo impossibile, ma alla resa dei conti è più il dispendio di energie alla ricerca di un pallone giocabile che il contributo sostanziale che dà. Le colpe non sembrano tanto sue. Al suo posto entra Vecsei (6) per i venti minuti finali: il ragazzo si adatta al clima battagliero e combina anche qualcosa di buono.

Nel reparto avanzato Curiale (5) si arrende ad una partita che non può essere la sua: troppi pochi palloni e anche mal serviti. E’ infatti il primo a essere sostituito, al minuto 62: dell’ingresso di Diop (sv) pare trarre giovamento Moscardelli (5,5) che nella parte finale si fa apprezzare più che nel resto della gara. Recrimina per un rigore.

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La politica di mister Braglia (5,5) è chiara: quando non puoi o non riesci a vincere, meglio non perdere. Le sue scelte, anche in corso d’opera, sono sostanzialmente improntate a questa filosofia. Oggi il Lecce ha una certa continuità, ma ci vuole fegato per vederlo giocare. Concretezza prima di tutto, d’accordo, ma la sua squadra ha bisogno di maggiore qualità. Si resta in attesa di qualche ulteriore movimento di mercato.

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