Sabato, 19 Giugno 2021
Sport

Stage “Nuove frontiere”: sulle orme dei giovani talenti

Agli ordini di mister Ernesto Nani una serie di giovani calciatori, dal 1993 al 95, provenienti da varie nazioni, che si allenano ogni giorno presso la cittadella dello sport. Scopo: girare l'Europa calcistica ed affrontare le squadre professionistiche

I giovani calciatori

CASTRIGNANO DEL CAPO – È partito il 20 novembre scorso e si concluderà il 20 dicembre prossimo il primo stage della squadra “Nuove frontiere”: il progetto è nato da un’idea di Football Italy in collaborazione con l’Asd Capo di Leuca. Si tratta di un gruppo di giovani talenti, classe 1993,1994,1995, di varia nazionalità (provenienti da Russia, Olanda, Romania, Canada, Bulgaria, Sierra Leone, Brasile e Italia), che si allenano ogni giorno presso la cittadella dello sport “Giovanni Paolo II” di Castrignano del Capo, agli ordini di mister Ernesto Nani, 60enne tecnico.

Lo affianca il suo secondo Ciprian Tudoraslu (con il quale dirige una scuola calcio a Timisoara in Romania), che vanta una lunga esperienza nei settori giovanili di Atalanta, Brescia, Montichiari, Lumezzane, Pergocrema e in Canada, Ghana e Brasile, oltre ad essere autore di libri e dvd sul gioco del calcio editi da Calzetti&Mariucci di Perugia. L’obiettivo primario è quello di far crescere i giovani calciatori e creare una squadra multietnica, che vada in giro per l’Italia e l’Europa per affrontare una serie di gare amichevoli.

“Sarà una squadra composta da giovani stranieri – spiega mister Nani - provenienti da varie nazioni, oltre ovviamente anche all’Italia, per creare così una squadra multinazionale. Squadra che con i contatti che ho coltivato nel corso degli anni, affronterà, ad esempio, le formazioni del campionato russo. Lo scopo sarà poi di organizzare match in Italia e in Europa con ragazzi dal 1992 al 1995”.

L’allenatore spiega di aver dei contatti per un’amichevole con il Lecce, in programma: “Intendiamo costruire anche un certo business – ammette -, scoprire talenti e vendere giocatori. Anche perché molto spesso ci sono giocatori che vengono presi e aggregati nelle varie selezioni ma poi non riescono a giocare, a farsi spazio e non possono, quindi, dimostrare le loro caratteristiche e le loro qualità. Noi vogliamo prendere quei calciatori per esaltare le loro capacità”.

Mister Nani applicherà il suo metodo di lavoro: “Si chiama Varf-met dove v sta per velocità, a per abilità tecnica, r per resistenza alla velocità, f per forza, m per morfologia, e per elevazione, t per tattica. Il tutto collegato ad una formula psicologica che è c+vxs cioè, carattere più volontà per il sogno”.

“Quest’ultima situazione – aggiunge - è la base per diventare calciatori. Ci vogliono carattere e determinazione per poter fare sacrifici. Sono tutte teorie che ho già applicato nella pratica dove ho lavorato con ottimi risultati e intendo creare qui nel Capo di Leuca un gruppo importante, una prospettiva per i giovani. È un’avventura molto affascinante che ho avviato con grande entusiasmo”.

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