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In campo la rete sociale / Gallipoli

Sostegno a famiglie e figli vulnerabili: parte il progetto “Pippi” dell’ambito di Gallipoli

Illustrato il programma d’intervento capillare e sinergico a sostegno della genitorialità e dei minori in potenziale difficoltà messo in auge dall’Ambito territoriale di zona di Gallipoli che interessa otto realtà comprensoriali. Obiettivo prevenire disagi e possibili allontanamenti

GALLIPOLI – Un modello di intervento capillare e sinergico a sostegno della genitorialità e dei minori in potenziale difficoltà. E’ il programma che i servizi sociali, sanitari, educativi e della giustizia rivolgono alle famiglie in difficoltà coi propri bambini.

L’obiettivo è sostenerle per evitare che la situazione degeneri e si debba poi allontanare i minori. In tale direzione si muove l’ennesimo progetto promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ha funzioni di governance, e messo in auge dall’Ambito territoriale di zona di Gallipoli che interessa otto realtà comprensoriali.

E’ stato presentato presso la sala riunioni della sede comunale di via Pavia a Gallipoli, il Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione, denominato “Pippi”, finanziato con fondi specifici del Pnrr e gestito dall’Ambito sociale di Gallipoli con la collaborazione della cooperativa sociale Solidarietà.

Il programma Pippi è un piano di intervento coordinato e rivolto alle famiglie con figli da 0 a 11 anni, che affrontano situazioni di vulnerabilità, con la finalità di individuare un approccio innovativo di accompagnamento basato su dispositivi di intervento messi in campo insieme ai servizi sociali: gruppi dei genitori e dei bambini, educativa domiciliare, collaborazione con la scuola, vicinanza solidale, ma anche eventuali centri diurni, interventi specialistici, accoglienza familiare e residenziale.

Tali azioni mirano ad assicurare ai bambini una buona crescita e ai loro genitori di rispondere in maniera positiva ai bisogni dei loro figli per vivere una genitorialità piena e soddisfacente. 

La finalità del programma, come ribadito anche in sede di presentazione, pertanto, è quella di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie vulnerabili per ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare.

Il programma riconosce la vulnerabilità socio-familiare come uno spazio di speciale opportunità per mettere in campo interventi orientati alla prevenzione, inserendosi sia nella normativa nazionale che internazionale, allo scopo di sperimentare azioni in grado di sviluppare una genitorialità positiva.

La presentazione del programma è stata utile, inoltre, per sottolineare e favorire un proficuo rapporto di collaborazione tra tutte le realtà che si occupano delle famiglie e dei loro figli e tra tutte le agenzie educative (scuola, servizi socio-educativi, associazioni, enti ecclesiastici).

Tale collaborazione, infatti, risulta fondamentale nella costruzione di una comunità educante che sia capace di farsi carico delle situazioni di fragilità e favorire processi di rigenerazione, riattivazione e inclusione.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, l’assessore ai Servizi sociali e welfare Tonia Fattizzo, il dirigente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito di Gallipoli, Eugenio Hofbauer, la presidente della Cooperativa Sociale Solidarietà, Claudia Nicoletti, la referente territoriale, Federica Piccinonno e le coach del programma “Pippi”, Antonella Rosati e Patrizia Coletta.

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