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Città senza barriere: da Nardò Bene Comune l’impegno per i diversamente abili

Dopo l’appello lanciato da Vito Berti per la difesa dei diritti dei soggetti fragili la candidata sindaca di Nbc ha sottoscritto il suo impegno per eliminare gli ostacoli architettonici ancora presenti nel territorio comunale neretino. Previsto uno sportello di ascolto

NARDO’ - Una città adeguata alle esigenze anche dei diversamente abili e finalmente libera da barriere architettoniche e ostacoli fisici per rendere l’accessibilità un atto concreto come per altro contemplato da una vecchia delibera comunale del 2012 e che ha avuto applicazione solo con le ultime nuove opere realizzate in città e nelle marine.

Nei giorni scorsi è stato Vito Berti, già presidente dell’associazione Sfida e strenuo difensore dei diritti dei diversamente abili ha chiesto pubblicamente la sottoscrizione di un impegno dei candidati sindaco di Nardò, volto a completare entro la prossima consiliatura, le opere di eliminazione delle barriere architettoniche. Il tutto in osservanza anche delle indicazioni fornite dalla delibera del Consiglio comunale del novembre del 2012.

Un impegno subito confermato da Stefania Ronzino, la candidata alla carica di sindaco di Nardò Bene Comune che ha illustrato anche la sua programmazione inerente il progetto di una città “senza barriere”.

"Una delle prime persone che ho sentito dopo l'annuncio della mia candidatura a sindaca è stata Vito Berti” dice Stefania Ronzino, “abbiamo parlato della Nardò accessibile a tutti, di barriere architettoniche, di una delibera approvata nel lontano 2012 e mai attuata. In questi giorni Vito mi ha chiesto di sottoscrivere pubblicamente un impegno volto al completamento entro la prossima consiliatura, per le opere di eliminazione delle barriere architettoniche. Mi impegno e lo faccio pubblicamente. In più” conclude la candidata di Nbc, “siccome quell'incontro è stato illuminante, e in questi anni Nardò Bene Comune ha seguito diversi seminari sulle città accessibili, colgo l'occasione per rendere pubblico anche parte del nostro programma relativo proprio alle barriere architettoniche e alla Nardò accessibile”.

Il progetto città accessibile

L'abbattimento di tutte le barriere architettoniche è il primo step per quanto riguarda l’inclusione sociale, che restituisca dignità e autonomia alle persone con disabilità. Per la Nardò città inclusiva che vogliamo realizzare” spiega Stefania Ronzino illustrando il tema contenuto nel suo programma elettorale, “seguiremo le linee guida del Peba, cioè il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, da completarsi entro e non oltre cinque anni”.

Un piano che prevede, oltre all'eliminazione delle barriere architettoniche esistenti, una progettazione “senza” barriere. Per Nbc non dovrà più esistere una progettazione disattenta alle esigenze delle persone reali, che prenda come unico riferimento un prototipo standardizzato di uomo senza considerare la varietà delle persone, dei loro corpi, età e abilità, preferenze e capacità motorie, sensoriali, cognitive.

“Quello che desideriamo per Nardò” spiega ancora la candidata, “è un approccio diametralmente opposto: considerare la diversità sociale e degli individui sin dall’origine del progetto e prendere in considerazione tutti gli utilizzatori di ambienti, spazi, edifici e strutture in generale, e le loro specifiche esigenze. Può sembrare utopistico forse, ma è l’orientamento giusto per pensare a soluzioni diverse, per ottenere un obiettivo di qualità dal punto di vista costruttivo e sociale”.

“Progetteremo tutti gli ambienti urbani partendo dal concept dell'utilizzo da parte di tutti. Supereremo culturalmente, ancor prima che fisicamente, i limiti indotti da un approccio dedicato e limitante anche nell’individuazione delle soluzioni di adeguamento degli spazi urbani, come la vicenda tristissima della spiaggia per disabili” prosegue Stefania Ronzino, “il tema della progettazione universale avrà l’obiettivo di conseguire un innalzamento della qualità della progettazione dello spazio aperto e dell’ambiente costruito mediante una progressiva applicazione dei principi metodologici della progettazione universale per tutte le nuove costruzioni, e allo stesso tempo con la urgente redazione e attuazione di un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche”.

“Guardiamo così al futuro della città, che possa diventare bene comune universalmente accessibile” cocnlude la candidata di Nbc, “a questo scopo costituiremo una governance dell'accessibilità in grado di accettare la sfida che un simile programma di azione rappresenta, e che avrà uno sportello di ascolto e informazione dedicato su barriere architettoniche e accessibilità, un filo diretto con la tutta  la comunità”.

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