rotate-mobile
Venerdì, 12 Aprile 2024
Presto nuove adesioni / Nardò

Patto per il turismo tra Nardò e le tre “gemelle”. Firmata intesa con Argirocastro, Atri e Fiorano Modenese

Un nuovo protocollo d’intesa per rafforzare contatti, interventi e scambi proficui in chiave turistica tra l’amministrazione comunale neretina e i territori delle città amiche. Si studiano strategie comuni di promozione e marketing territoriale

NARDO’ – Un nuovo protocollo d’intesa per rafforzare contatti, interventi e scambi proficui in chiave turistica tra l’amministrazione comunale di Nardò e i territori delle città già gemellate di  Argirocastro in Albania, Atri, in provincia di Teramo e Fiorano Modenese.

Un patto per il turismo con l’obiettivo di “fare rete” su iniziative, manifestazioni ed eventi in grado di valorizzare le rispettive peculiarità paesaggistiche, ambientali, etnografiche, artistiche, archeologiche, monumentali, storiche e religiose, favorendo un’adeguata offerta turistica complessiva, con un occhio alla destagionalizzazione e con un’attenzione particolare a differenti target e categorie di destinatari.

“Questo protocollo ha l’ambizione di essere uno strumento in grado di avvicinare e intrecciare le offerte turistiche di Nardò, Argirocastro, Atri e Fiorano Modenese” spiega il consigliere delegato ai gemellaggi, Francesco Plantera, “stiamo già lavorando per tramutare in iniziative e scelte concrete quanto contenuto nell’accordo. È giusto che qualunque gemellaggio si traduca in relazioni e risultati tangibili, anche perché le nostre gemelle sono città importanti anche e soprattutto dal punto di vista turistico”. 

Più nel dettaglio, sulla base del protocollo Nardò, Argirocastro, Atri e Fiorano Modenese lavoreranno innanzitutto a programmi condivisi di iniziative e, con il coinvolgimento dei soggetti privati, a pacchetti turistici dedicati. Armonizzeranno le rispettive azioni promozionali e i servizi turistici, cercando di intercettare flussi turistici mirati, calibrando e scambiando strategie di comunicazione e marketing.

“La città di Nardò ha in comune con queste città una bellezza declinabile in ambito storico, culturale e naturalistico” spiega l’assessore al Turismo e al marketing territoriale, Giuseppe Alemanno, “condividere un programma di eventi o servizi turistici efficaci o, comunque, esperienze positive nel settore da parte di ognuna di loro, credo sia una strategia molto proficua. Comunicazione e marketing, prima ancora programmazione e condivisione, sono le direttrici sulle quali ci stiamo muovendo. Sono convinto che ne raccoglieremo i frutti molto presto”

L’invito del Comune di Nardò è stato subito raccolto dalle tre città firmatarie di un apposito protocollo d’intesa, ma sono in corso colloqui per allargare le intese anche ad altre città gemellate, tra queste Sassuolo, Noto e Hof-Hacarmel Atilit, in Israele, Gyumri in Armenia e Zitsa in Grecia.

Francesco Plantera e Giuseppe Alemanno

Le tre gemelle legate a Nardò

Argirocastro (in albanese Gjirokastër), è un comune dell’Albania meridionale, capoluogo dell’omonima prefettura, e conta oltre 28 mila abitanti. È una delle più antiche e belle città del Paese delle Aquile. Nella parte più antica mostra l’incontro delle culture greca, romana, bizantina, turca e albanese e dal 2005 è tra i centri mondiali protetti dall’Unesco.

È considerata il centro della minoranza greca d’Albania. Ad Argirocastro nel 1908 nacque il dittatore Enver Hoxha. Oggi è un centro imprenditoriale molto importante ed è sede della Prefettura, dell’Università del Sud, dell’ospedale regionale, di molte banche nazionali e straniere ed è una meta turistica in forte ascesa negli ultimi anni.

Atri invece, in provincia di Teramo, è un importante centro storico e artistico dell’Abruzzo e conta quasi 10 mila abitanti. La città sorge su tre colli (Maralto, Muralto e Colle di Mezzo) che si affacciano sul mare Adriatico e su diverse formazioni di calanchi, dal 1995 tutelate dalla riserva naturale dei Calanchi di Atri.

Il centro storico si trova a poca distanza dalle spiagge di Cerrano, dove sorge la cinquecentesca torre di Cerrano. Con la famiglia Acquaviva d’Aragona (in comune con la storia neretina), Atri fu capitale dell’omonimo ducato.  L’importante patrimonio storico e culturale della cittadina la rende una delle tradizionali mete turistiche della costa abruzzese.

Fiorano Modenese, in provincia di Modena, conta oltre 16 mila abitanti ed è il comune del distretto ceramico (fa parte, infatti, dell’Unione dei Comuni del distretto ceramico) con la maggior concentrazione di stabilimenti industriali dedicati alla ceramica.

Tantissimi neretini, a partire dalla seconda metà del Novecento, si sono trasferiti a Fiorano per lavorare nelle numerose aziende che producono piastrelle. La scoperta nella zona di un importante insediamento neolitico ha dato il nome alla fase più antica del neolitico in Italia per quanto riguarda l’Emilia centrale: “la Cultura di Fiorano”. Sul suo territorio Fiorano ospita anche un circuito automobilistico di prova della Ferrari.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Patto per il turismo tra Nardò e le tre “gemelle”. Firmata intesa con Argirocastro, Atri e Fiorano Modenese

LeccePrima è in caricamento