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I pacchi alimentari per famiglie bisognose

I pacchi alimentari per famiglie bisognose

Sindaco e amministratori in sala per servire la cena di Natale ai più bisognosi

Torna anche quest’anno l’iniziativa di solidarietà in un ristorante del centro storico di Nardò con 50 ospiti speciali. In distribuzione in città anche 2400 pacchi alimentari

NARDO’ – Una serata prenatalizia nel segno della solidarietà e dell’aiuto verso i più bisognosi con sindaco e  amministratori pronti a servire in sala le pietanze di una significativa cena delle festività. Torna anche quest’anno, con qualche giorno di anticipo, dopo la singolare e fortunata iniziativa della passata stagione, la cena solidale offerta dal sindaco di Nardò, Pippi Mellone che insieme ad assessori e consiglieri comunali di Palazzo Personé, senza distinzione di casacche politiche, hanno invitato cinquanta persone indigenti della città individuate dagli uffici del settore dei servizi sociali. Il ritrovo è fissato per questa sera, alle 20,30, presso “La dispensa dei raccomandati”, un locale del centro storico neretino.       

In perfetta tenuta da sala, dunque, gli amministratori del Comune di Nardò serviranno le portate ai tavoli, regalando un po’ di calore ai cittadini meno fortunati. L’impegno e il buon cuore “maschereranno” certamente la scarsa professionalità di questi camerieri improvvisati. Come è accaduto lo scorso anno, a condividere questa serata dagli intenti nobili ci sarà anche il vescovo della diocesi, monsignor Fernando Filograna, che ha accettato di buon grado l’invito del sindaco Mellone e che già lo scorso anno aveva espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa e l’attenzione degli amministratori pubblici verso i cittadini più bisognosi. 

Alla cena solidale si accompagna in questi giorni anche un’altra iniziativa legata al welfare cittadino, curato dall’assessore Maria Grazia Sodero, con il completamento della distribuzione entro Natale di altri 2400 pacchi alimentari (nella prima tranche del progetto della scorsa primavera erano stati individuati i primi 272 beneficiari che con cadenza mensile, e per un anno, ricevono il sostegno dei beni di consumo primari)  alle famiglie in condizioni economiche disagiate. L’amministrazione comunale infatti su proposta del consigliere comunale Giuseppe Alemanno, ha firmato lo scorso aprile un accordo di collaborazione con il Banco delle Opere di Carità di Puglia, che ha sede ad Alessano, finalizzato a fornire alle persone che versano in condizioni di disagio economico un sostegno attraverso l’erogazione di derrate alimentari, cioè pacchi contenenti generi alimentari, cioè pasta, latte, caffè e altri generi di prima necessità, oltre a prodotti specifici per chi ha bambini o esigenze alimentari particolari. Si tratta di nuclei familiari con un reddito insufficiente alle esigenze minime vitali dei componenti, di nuclei che non riescono ad assicurare adeguata assistenza a un componente debole, di persone incapaci a gestire la propria vita quotidiana. L’accesso al beneficio è stato determinato dagli esiti di un apposito avviso pubblico scaduto nei giorni scorsi. Le scorte di alimenti sono nella disponibilità del Banco delle Opere di Carità grazie alle donazioni e alle campagne di raccolta fondi oppure raccolti dalle eccedenze della filiera agroalimentare che permettono di evitare anche gli sprechi.

“Con la precedente distribuzione” spiega il sindaco Mellone, “abbiamo riscontrato che molte persone, pur potenzialmente beneficiarie, sono rimaste escluse per non aver saputo dell’avviso e altre, comunque bisognose, che invece sono rimaste fuori a causa del limite dell’Isee a tre mila euro. Per questo abbiamo deciso di aumentare il numero dei pacchi disponibili alzando contestualmente a 7500 euro il limite Isee e quindi allargando in questo modo la platea dei beneficiari. Quella del Banco delle Opere di Carità è una iniziativa encomiabile e dobbiamo ringraziare il consigliere Giuseppe Alemanno per avercela proposta e aver fatto da tramite. Abbiamo sempre detto che la città, oltre a politiche sociali ed economiche efficaci, ha bisogno di risposte contingenti e questa è una di queste, immediata e concreta. Nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve sentirsi tra gli ultimi”.

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