Nardò

Stop agli sfratti per morosità incolpevole, il Comune apre le porte ai contributi

Al via le domande per ottenere il sostegno economico per saldare i canoni delle famiglie in difficoltà. Vademecum su requisiti e modalità

NARDO’- Arrivano i fondi rivenienti dal ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Puglia per supportare i costi degli affitti per le famiglie in situazioni disagiate e dal Comune di Nardò si dà il  via libera alle domande per ottenere i contributi per fronteggiare la morosità incolpevole. L’assessore comunale al Welfare, Maria Grazia Sodero, ha reso noto infatti che anche a Nardò i nuclei familiari titolari di un contratto di locazione, e in possesso di determinati requisiti, possono usufruire del contributo per ridurre la cosiddetta morosità incolpevole. Si tratta di risorse individuate dalla giunta regionale già nel novembre scorso e che attingono dal fondo nazionale specifico destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Da Palazzo Personè sono state elencate anche le modalità e alcuni dei requisiti principali per formalizzare la domanda e ottenere il contributo in questione.

Nello specifico i cittadini che intendono inoltrare la richiesta per il sostegno delle locazioni devono dimostrare di essere in possesso dei seguenti requisiti: la cittadinanza italiana o di uno stato appartenente all’unione europea o di uno stato extra comunitario con regolare titolo di soggiorno; la titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato e la residenza nell’immobile da almeno un anno; la condizione di destinatario di un atto di intimazione allo sfratto per morosità; il possesso di un reddito Ise non superiore a 35 mila euro o di un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26 mila euro; la non titolarità del richiedente e di ciascun componente del nucleo familiare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobile fruibile e adeguato alle esigenze del nucleo; la situazione di morosità incolpevole, cioè una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovuta a perdita del lavoro per licenziamento (tranne quello per giusta causa), consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine o atipici, cessazioni di attività libero-professionali, malattie gravi, infortuni o decessi di un componente del nucleo che abbiano comportato la consistente riduzione del reddito o l’impiego di parte notevole del reddito per spese mediche e assistenziali; il venir meno della fonte accertabile di reddito che ha contribuito in passato al pagamento del canone.

Il richiedente potrà ricorrere anche all’autocertificazione dei requisiti. Alla domanda dovranno essere allegati la copia del contratto di locazione, la copia dell’intimazione di sfratto, i documenti comprovanti il possesso delle condizioni di incolpevolezza della morosità e la dichiarazione rilasciata dal proprietario dell’alloggio in relazione alla situazione che ricorre. La domanda dovrà essere compilata unicamente sui moduli disponibili al link https://goo.gl/tOKwgM o distribuiti presso l’ufficio relazioni con il pubblico presso il chiostro dei Carmelitani. Allo stesso link è disponibile l’avviso completo.

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