Mercoledì, 28 Luglio 2021
Otranto

Allarme incendi per l’estate. Obiettivo è la tutela di ettari di macchia

Dal Parco Costiero le nuove misure di sicurezza per l'incolumità pubblica e la tutela delle aree protette, grazie ad un'intesa con Arif, Corpo forestale dello Stato e Protezione civile: obiettivo scongiurare una piaga estiva

ANDRANO Una lotta senza quartiere agli incendi che devastano ogni anno ettari di macchia: è il messaggio chiaro che arriva dal Parco costa Otranto Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase, dall’Arif Puglia (l’agenzia regionale per attività irrigue e forestali), il Corpo forestale dello Stato e la protezione civile, che fanno quadrato sulle nuove misure per scongiurare una piaga, che ogni estate si ripropone con forza.

Lunedì scorso, un incontro multilaterale, ha chiarito le linee da seguire, con il presidente dell’ente parco, Nicola Panico,  ad illustrare il piano degli interventi: in prima istanza, si è provveduto a destinare un’importante fetta del bilancio di previsione per il sostegno di una campagna di manutenzione lungo tutti i sentieri dell’area. Infatti, una delle maggiori cause di propagazione delle fiamme sono gli appezzamenti incolti. Ciò permette di raggiungere tre obiettivi prioritari: decoro urbano, fruibilità della sentieristica e creazione di fasce tagliafuoco di contrasto agli incendi.

Ma la novità più importante, emersa dall’incontro è stata l’istituzione, come già accaduto nel 2009-2010, del servizio di avvistamento, stavolta potenziato dal fatto che le postazioni, gestite dall’Arif e dalla Protezione civile, avranno oltre al compito di avvistare, anche tutte le professionalità per intervenire tempestivamente. I punti d’allerta strategici, già operativi, sono così dislocati: Otranto in prossimità delle Orte, nei pressi della casa cantoniera di Santa Cesarea Terme, a Porto Miggiano, a Torre del sasso, e a Torre Specchia grande.

Ulteriore impegno del Parco è stato quello di predisporre e realizzare il progetto “No fire radio”, grazie al quale si è acquistato un ponte radio per la protezione civile, che sarà utile a tutti gli attori coinvolti in questa task force.

A conclusione dell’incontro il presidente del parco Panico, Luigi Melissano per l’Arif Puglia, Giuseppe Masi, comandante della forestale di Otranto con Francesco Rizzello, comandante della forestale Tricase, e il coordinamento provinciale della protezione civile, hanno lanciato un nuovo appello: per evitare la devastazione di ettari di terreno, è importante attuare la pulizia delle campagne e rilanciare, come previsto dall’appena approvato piano antincendio boschivo regionale, la prassi del fuoco prescritto controllato e che il privato, con l’ausilio e la competenza degli enti preposti, richieda di creare all’interno del proprio appezzamento fasce taglia fuoco.

“I nostri sforzi hanno trovato – ha dichiarato Panico -, in questa sinergia positiva tra enti, un’importante realizzazione per il contrasto al fenomeno degli incendi che ogni anno devasta ettari di macchia e mette a repentaglio l’incolumità pubblica. In quest’ottica è in previsione anche un sistema di videosorveglianza lungo tutto l’asse del parco, per conservare  e restituire alla comunità un territorio di grandi valenze”.

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