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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Inutili le ricerche in mare: un insegnante apneista trovato senza vita

La tragedia nelle acque di Otranto, dove l’uomo, 55enne tra pochi giorni, si era immerso nella tarda mattinata. Il corpo ritrovato al largo di Punta Palascia, a circa 18 metri di profondità

OTRANTO – Tragedia nelle acque del Salento durante una battuta di pesca. Vane le ore di ricerca: Riccardo Napoli, un apneista 55enne di Lecce, docente presso l'Istituto tecnico industriale di Galatone, perde la vita nello specchio d’acqua di Otranto. È stato infatti recuperato nel primo pomeriggio di oggi il corpo dell’uomo, del quale si erano perse le tracce dalle 11 circa di oggi, quando l'uomo si è tuffato senza bombole per una immersione in apnea, con un fucile da pesca, proprio nei pressi del Capo di Otranto. Assieme alla famiglia si trovava infatti in villeggiatura nella vicina Uggiano la Chiesa.

Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di Punta Palascia, il punto più orientale del Tacco, a una distanza di circa trenta metri dalla linea di costa e a una profondità di 18 metri. Sono stati dei diportisti, che hanno da subito fornito una mano alle ricerche, a scoprire il corpo della vita del docente. Ma a nulla sono valsi i soccorsi: per lo sportivo non vi era più nulla da fare. Sin dai primi istanti, oltre ai militari della guardia costiera di Otranto, usciti in mare a bordo delle motovedette, sono intervenuti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco da Taranto e persino i colleghi del 115 con un elicottero partito da Bari.

Mentre la vettura dell’insegnante si trovava ancora nel parcheggio, di lui nessuna traccia. È stata la moglie della vittima ad allertare il numero di pronto intervento non avendo più notizie del marito. La donna, che si trovava al lavoro, non riusciva più a raggiungerlo telefonicamente. Preoccupata anche del fatto che il 55enne avesse un appuntamento coi colleghi di lavoro nell’istituto di Galatone, dove non si è mai presentato, ha composto il numero della capitaneria di porto per chiedere aiuto. Dopo ore di attesa e speranza, l'amara scoperta.

La salma del docente, peraltro amante del tennis e molto conosciuto e apprezzato nell'ambiente sportivo, sarà sottoposta a ispezione cadaverica esterna da parte del medico legale. Nelle prossime ore, però, l'autorità giudiziaria potrebbe anche disporre l'autopsia. Il sospetto è che all'origine della drammatica mattinata possa esserci stato un malore improvviso, forse un arresto cardiaco sopraggiunto a spezzare un sogno, gettando un'intera famiglia nell'incubo doloroso di un affetto che non c'è più.

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