Martedì, 3 Agosto 2021
Otranto

Otranto ci prende gusto. Prosegue l’esperienza a “Mezzogiorno in famiglia”

La partecipazione al programma Rai della città salentina, che doveva essere una parentesi mediatica, continuerà, grazie al successo nella gara tra comuni italiani della delegazione idruntina. Nel prossimo weekend si replica

Squadra otrantina, vincenti e sorridenti

OTRANTO – Doveva essere una “vetrina”, una semplice parentesi mediatica la partecipazione di Otranto alla trasmissione televisiva di Rai due, Mezzogiorno in famiglia, lo scorso weekend. E, invece, la perla salentina tornerà sugli schermi nazionali del programma di Michele Guardì, condotto da Amadeus, con Laura Barriales e Sergio Friscia, sotto la direzione artistica di Gianni Mazza, per proseguire la sfida tra comuni d’Italia ed ambire alla vittoria di uno “scuola bus” da destinare agli alunni del posto.

Merito della squadra locale, che divisa tra Roma ed Otranto, ha avuto la meglio della delegazione del comune concorrente, quello di Sulmona, sconfitto, però, solo grazie ad una prova conclusiva (conosciuta come “strappa-coppa”), vinta per l’abilità “tempistica” di Giusy Colì, la cantante salentina che fa parte della delegazione otrantina e che già si era ben comportata nella gara di propria competenza. È in buona parte suo il merito del successo.

A comporre il resto del gruppo, arrivato negli studi romani, ci sono Marco de Benedetto, Claudio Risolo, Marco Stefàno, Matteo Papadia, Gianluca Luzio, Alessandra Campa, Chiara Marrocco, Sara Giannoccolo, i ballerini Emanuele Taurino e Marta Taurino. Caposquadra Giulia Bello, mentre a coordinare la squadra da dietro le quinte, c’è stato Francesco Terlizzi. Per l'occasione, a sostenere la rappresentanza otrantina l'ex campione di nuoto, Massimiliano Rosolino.

E così, tra giochi in piazza e in studio, una comunità si è ritrovata a fare il tifo per i propri “rappresentanti da esportazione”, cogliendo nell’occasione l’opportunità di mostrare ancora una volta le peculiarità del territorio, non disdegnando il divertimento e un po’ di sana e frivola (nella sua eccezione di leggerezza) euforia campanilistica.

Magari non tutti avranno gradito, però, in genere, anche chi storce il naso davanti a simili partecipazioni, poi non si sottrae dalla curiosità di guardare la tv e commentare sui vari social. Sabato e domenica, pertanto, si replica, con la speranza ormai dichiarata di provare a prolungare l’esperienza. Del resto, si sa, l’appetito vien mangiando.

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