Mercoledì, 4 Agosto 2021
Otranto

Aggredita da un uomo mentre correva tra i campi, chiuse le indagini

La Procura del capoluogo salentino ha chiuso le indagini preliminari relative a un presunto caso di violenza sessuale avvenuto a Giurdignano il 26 novembre dello scorso anno ai danni di una giovane estetista albanese

@TM News/Infophoto

LECCE – La Procura del capoluogo salentino ha chiuso le indagini preliminari relative a un presunto caso di violenza sessuale avvenuto a Giurdignano il 26 novembre dello scorso anno ai danni di una giovane estetista albanese che vive e lavora ad Otranto. L’inchiesta era scattata quella stessa mattina quando una volante del commissariato Otranto si recava a Giurdignano, nei pressi della zona “Santa Barbara”, per una segnalazione da parte di una giovane donna che riferiva d’essere stata aggredita.

Giunti sul posto gli agenti avevano intercettato la ragazza albanese che, in evidente stato di agitazione, riferiva di essere stata aggredita da un uomo mentre faceva footing nelle stradine di campagna.

La donna, dopo aver invocato aiuto, era riuscita a fatica a divincolarsi e a distanziare l’energumeno, fuggito a bordo di una Vespa di colore blu. La presunta vittima, nel corso del suo racconto, aveva precisato che poco dopo aveva incontrato un contadino al quale aveva raccontato l’accaduto e descritto le caratteristiche fisico-somatiche del presunto aggressore. Sentito a sommarie informazioni, l’agricoltore aveva riferito di aver notato un giovane di Giurdignano, da lui conosciuto, che si allontanava dalla zona a bordo di una Vespa blu.

Le indagini si erano quindi concentrate su un giovane 40enne di Giurdignano, con diversi precedenti alle spalle, immediatamente rintracciato a bordo di una Vespa di colore blu nelle vicinanze dell’agriturismo “Le Costantine”. L’uomo era stato identificato e accompagnato in questura. Nel frattempo, la giovane vittima si era recata presso l’ospedale di Scorrano, dove aveva riferito d’essere stata aggredita. Le era così diagnosticata una lesione da graffio al collo e una contusione al piede destro e successivamente, dopo le cure del caso, era stata dimessa con una prognosi di un giorno. La presunta vittima aveva fatto dunque ritorno a Otranto, e formalizzato una querela ai danni del suo presunto aggressore, difeso dal suo avvocato di fiducia, Sergio Santese.

L’indagato ha ora venti giorni per chiedere di essere sentito o presentare memorie. Del fascicolo è titolare il sostituto procuratore Paola Guglielmi.

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