Sabato, 25 Settembre 2021
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Progetto porto di Otranto: se ne riparla a metà luglio

La conferenza dei servizi verrà riaggiornata a metà luglio: restano sul tavolo i nodi sulla compatibilità dei progetti con i tracciati di elettrodotto e gasdotto. Cauto ottimismo del sindaco Cariddi

Inatteso rinvio questa mattina a Bari per la decisione ultima, in sede di conferenza dei Servizi, circa il progetto del porto turistico di Otranto in discussione: nell'incontro al Demanio, si è deciso di rimandare ad una prossima riunione, che si terrà dopo la seconda metà di luglio, la comparazione delle proposte progettuali, in quanto, soprattutto le due che riguardano la parte esterna dell'infrastruttura dovranno dimostrare la possibilità di essere compatibili rispetto ai tracciati dell'elettrodotto già e esistente e del gasdotto da realizzare.

Si dice "moderatamente soddisfatto" il sindaco, Luciano Cariddi, soprattutto in virtù del fatto che "il prossimo incontro dovrà essere il decisivo, visto ciò che stabilisce il Dpr 509": "Ci aspettiamo - ribadisce - che tutti quanti gli enti possano valutare ed esprimere i propri pareri. Da quel momento si entrerà poi nella fase operativa tecnica in cui sarà necessario per i proponenti proseguire con tutto ciò che servirà per acquisire i pareri dei vari enti che intervengono nella procedura, come le valutazioni di incidenza ambientale. Noi siamo fiduciosi che, soprattutto visti i tempi che abbiamo voluto dettare, si possa ben presto arrivare alla fase finale che porterà alla cantierizzazione di questa opera".

Parallelamente alla procedura del 509, l'amministrazione sta portando avanti la prassi che condurrà ad approvare il Piano Regolatore del Porto interno, con l'idea progettuale che vede la realizzazione, nello specchio acqueo antistante i Bastioni Pelasgi, di alcuni pontili che possano creare, anche all'interno, degli approdi utili soprattutto per attrarre le imbarcazioni in transito.

"Ciò - sostiene Cariddi - consentirà di vedere Otranto non più come un punto di passaggio, ma come un vero luogo di arrivo dove poter sostare alcuni giorni godendosi la città e i servizi che devono caratterizzare il nostro progetto e che ovviamente renderanno più accogliente il nostro porto. D'altronde, già in quest'ottica, abbiamo realizzato in questi mesi alcuni progetti, uno in fase di cantierizzazione che dovrebbe ultimarsi prossimamente, per dei necessari servizi a terra che prevedono la realizzazione di alcuni spazi da destinare a servizi portuali in genere e uno spazio importante destinato ad ospitare diurni certamente necessari per un porto che voglia qualificarsi come turistico".

"Visto che ci approcciamo anche alla procedura di redazione del nuovo Pug - precisa -, non è escluso che un marina in quel sito possa consentirci di reimmaginare urbanisticamente le stesse aree a terra che si localizzerebbero alle sue spalle, un altro stimolo per la città per interrogarsi e per pensare a nuovi sviluppi da realizzarsi, per esempio, su quelle aree lungo la bretella retrostante il porto. In quell'area ricordo che si sta completando il primo stralcio dell'Istituto Alberghiero dove vengono formate giovani professionalità".


Viene inoltre portato avanti un progetto per il consolidamento e il restauro del Bastione Pelasgi: "Proprio in questi giorni - afferma il sindaco - ho sollecitato la Regione visto che è stato approvato finalmente il piano attuativo dell'Asse 2 del Por 2007-2013, che renderebbe disponibili utili risorse finanziarie. Ho anche parlato con l'autorità di bacino e ho sollecitato la Regione affinché voglia anticipare quanto prima la spesa delle risorse previste in quest'Asse. L'emergenza diventa sempre più preoccupante. Sono situazioni che molto spesso non danno preavviso e causano tragedie irreparabili".

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