Sabato, 31 Luglio 2021
Otranto

Recapiti sbagliati, posta abbandonata. Caos a Otranto

Lettere che non arrivano, bollette recapitate dopo le scadenze di pagamento e oggi pacchi di corrispondenze, avvisi, fatture, letteralmente abbandonati ai bordi dei vari locali ad indirizzi sbagliati

Che le Poste Italiane spesso e volentieri facciano disperare i propri clienti è un fatto arcinoto. Eppure le scene che nelle ultime mattinate si stanno vedendo ad Otranto sono così paradossali da far persino fatica a crederle vere. E, invece, sono proprio vere. Da qualche tempo, infatti, le poste sembrano avercela con la città dei Martiri, visto che il servizio pubblico sembra essersi interrotto: lettere che non arrivano, bollette (quelle arrivano sempre), recapitate dopo le scadenze di pagamento? e come se non bastasse lo spettacolo indecente consumatosi stamattina, sotto gli occhi increduli di commercianti e cittadini, nel centro storico, con pacchi di corrispondenze, avvisi, fatture, letteralmente abbandonati ai bordi dei vari locali oppure consegnata ad indirizzi sbagliati, senza ogni attenzione per la privacy.

Una situazione paradossale, che accomuna molti cittadini otrantini, visto che in tanti attendono da giorni la consegna della corrispondenza, pur lamentando da tempo questo disagio. E sono i cittadini stessi ad invitare le istituzioni competenti ad intervenire, segnalando gli ulteriori disservizi, visto che si sta violando un principio costituzionale (art. 15) secondo il quale "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili". Alcuni privati cittadini, stufi della situazione, vogliono unirsi e chiedere i danni a Poste Italiane, con la richiesta di un congruo risarcimento per il disservizio e per la violazione della privacy: chi volesse unirsi a loro può farlo, scrivendo all'indirizzo mail luchiano1964@hotmail.it, dove riceverà tutte le informazioni del caso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Recapiti sbagliati, posta abbandonata. Caos a Otranto

LeccePrima è in caricamento