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Venerdì, 12 Aprile 2024
Iniziativa della Provincia

Campagna di prevenzione del carcinoma ovarico, screening gratuito per 150 donne

L’esame, presso il laboratorio De Vitis di Lecce, può essere prenotato a partire da sabato 2 marzo, dalle 10.30 alle 12.30, al numero 0832 305143. I prelievi saranno effettuati dall’11 al 30 marzo, dalle 9 alle 10

LECCE – Il carcinoma ovarico è un tumore poco conosciuto e molto aggressivo, che si stima colpisca oltre 5mila donne ogni anno. Un semplice prelievo di sangue è importante come primo passo per una diagnosi tempestiva, considerando che la prognosi è favorevole se il tumore viene scoperto entro il secondo stadio.

Per sensibilizzare le donne sulla necessità della prevenzione, è stata presentata questa mattina a Palazzo Adorno un’apposita campagna progettata per la ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. L’iniziativa, che si articolerà per tutto il mese di marzo, è stata illustrata dal vice presidente della Provincia, Antonio Leo, dalla consigliera di Parità, Antonella Pappadà, dal capo di Gabinetto, Antonio Perrone, dal dirigente del Servizio Risorse Umane e Pari Opportunità, Pantaleo Isceri, Lucia Rosaria De Vitis, titolare dell’omonimo laboratori di analisi, e dalla ginecologa del “Vito Fazzi” di Lecce Paola Baldaccini (presente anche la consigliera di parità supplente, Fernanda Vaglio).

La campagna – denominata “Abbracciamo la prevenzione” – è rivolta alle donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni e prevede uno screening gratuito attraverso 150 test specifici da effettuare con un semplice prelievo di sangue, presso lo studio De Vitis, in via Sozzo 35, a Lecce.

L’esame può essere prenotato a partire da sabato 2 marzo, dalle 10.30 alle 12.30, chiamando il numero 0832 305143. I prelievi saranno effettuati dall’11 al 30 marzo, dalle 9 alle 10, fino ad esaurimento dei 150 test gratuiti disponibili.

“La salute è un diritto soggettivo costituzionalmente garantito – ha detto la consigliera Pappadà -. La salute delle donne è un bene primario e collettivo che non può conoscere limiti e ostacoli rispetto alla cura e alla prevenzione. Senza informazione non ci può essere prevenzione, senza prevenzione non ci può essere salute e non ci può essere benessere, lavoro e serenità delle donne. Portiamo avanti lo slogan che abbiamo scelto per questa campagna: abbracciamo la prevenzione”.

La dottoressa Baldaccini ha spiegato la genesi del tumore, le diverse tipologie, i fattori di rischio (età, obesità, periodo di tempo tra menarca e menopausa, predisposizione genetica), la sintomatologia, la diagnosi e la cura, evidenziando quanto sia importante riconoscere questo tipo di tumore, particolarmente subdolo nei sintomi, in una fase precoce anziché tardiva, come purtroppo avviene troppo spesso.

“La prevenzione è un tema importante a tutti i livelli ed è utile che sia proposta anche da altri soggetti esterni al mondo sanitario, come è la Provincia, perché questo significa anche abbattere i costi”, ha sottolineato Antonio Leo, vicepresidente della Provincia di Lecce.

Secondo le pubblicazioni statistiche nazionali di settore, il tumore dell’ovaio è al decimo posto tra le forme tumorali più diffuse e costituisce il 3 per cento di tutte le diagnosi di tumore. Da qui l’importanza, come per altre forme di tumore, della prevenzione per le donne da effettuare attraverso controlli ginecologici che siano almeno annuali: “Questa campagna serve a sensibilizzare le donne affinché abbiano cura di sé. La prognosi è favorevole se il tumore ovarico è scoperto al primo e secondo stadio”, ha concluso la dottoressa Lucia Rosaria De Vitis.

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