Martedì, 18 Maggio 2021
Attualità

Sospensione della serie B, passa la linea del rischia tutto su input della Figc

Il campionato riprende il primo maggio con quattro turni in dieci giorni, dal 13 i play off. Ma non è affatto chiaro cosa accadrà nel caso si verificassero altri rinvii per Covid. Il Lecce aveva proposto un'altra soluzione, poi si è adeguato

Sticchi Damiani e Pantaleo Corvino.

LECCE - Sulla decisione di sospendere da subito il campionato di serie B pesa molto l'indicazione data dalla Figc di garantire la disputa in contemporanea delle ultime quattro giornate.

L'input federale ha, infatti, orientato gli umori del Consiglio di Lega che si è tenuto ieri, mentre, nella seduta precedente, cioè 48 ore prima, aveva votato all'unanimità la proposta del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, di proseguire fino alla 36esima giornata (quella di Monza-Lecce) secondo il calendario già fissato, per poi fermarsi per consentire la disputa dei recuperi del Pescara - attualmente fermo fino al 26 per un focolaio Covid - ma anche del match tra Pordenone e Pisa (Si dovrà giocare pure Empoli-Chievo, non disputata il giorno di Pasquetta per intervento della Asl di Firenze).

Pregi e difetti delle ipotesi in campo

Il numero uno del club salentino ha raccontato in video conferenza la successione degli eventi: "La soluzione che avevo prospettato era quella più prudenziale perché avrebbe messo in cassaforte un numero maggiore di partite rispetto alle possibili ripercussioni sul campionato di nuovi casi di positività". Cosa accadrà infatti se, alla ripresa prevista il primo maggio dovessero verificarsi altri episodi di Covid tra i calciatori? Cosa accadrà se, come sempre più spesso avviene, sarà un'azienda sanitaria locale a disporre il blocco delle squadre coinvolte, sia dei positivi, sia dei contatti stretti, dunque dell'intera rosa?

Una premessa è d'obbligo: la soluzione che è stata approvata nell'assemblea delle squadre di B, cioè quella di sospendere il campionato ora per poi disputare le quattro restanti giornate tra l'1 e il 10 maggio, assicura, da una parte, la contemporaneità di ben quattro turni e il tempo necessario alla disputa di due partite del Pescara (su tre) e delle altre due gare in sospeso, ma, dall'altra, comprime al massimo lo spazio disponibile prima di play-off e play-out (rispettivamente slittati al 13 e al 15 maggio).

La risposta del presidente ha fatto capire che uno scenario relativo a nuovi possibili rinvii non è stato preso in considerazione nei dettagli: "Nelle ultime quattro giornate anche con pochi casi positivi c'è la possibilità del blocco dell'intera rosa, perché in tutto questo un ruolo fondamentale lo hanno assunto le Asl, le cui decisioni, lo ha chiarito successivamente la giurisprudenza sportiva, prevalgono su ogni altra considerazione. Quindi la soluzione che è stata votata si affida alla buona sorte ma anche al buon senso di club e delle aziende sanitarie". Nei fatti, quindi, ogni ulteriore rinvio dovesse essere stabilito, si ripercuoterà sul calendario già serrato al massimo delle sue possibilità, con magari l'eventualità di strascichi nelle aule della giustizia sportiva.

Dal Lecce voto favorevole

Sticchi Damiani ha detto che il dibattito nell'assemblea di ieri pomeriggio è stato molto accesso, ma alla fine 16 sono stati i voti favorevoli e quattro le astensioni: il Lecce, da parte sua, si è alla fine adeguato alla linea del consiglio durante il quale l'auspicio della Figc era stato condiviso da Monza (Galliani), da Pordenone, da Reggiana e dalla Spal, con l'Ascoli invece allineato al Lecce su una posizione di perplessità.

Questo per quanto riguarda la cornice istituzionale nell'ambito della quale è maturata la decisione che, di fatto, ha stroncato l'organizzazione già dispiegata per le gare in programma domani, tra cui Lecce-Cittadella. Poi c'è l'aspetto tecnico e sportivo: "La squadra era già andata in ritiro, eravamo pronti a giocare anche perché venivamo da una vittoria in trasferta - ha commentato Sticchi Damiani -. Che dire? Abbiamo preso questa decisione con filosofia: ancora una volta ci allineiamo alle regole. Il mister e lo staff hanno riprogrammato tutto. Tra l'altro abbiamo davanti anche l'ipotesi di due blocchi da quattro partite: quello della fine del campionato e l'altro per gli eventuali play-off. Nel frattempo potremmo aver recuperato Mancosu e Listkowski".

I casi Reggiana e Superlega

Il presidente del Lecce ha poi voluto chiarire una questione che sta facendo discutere molto gli appassionati della serie B, e cioè il fatto che alla fine solo la Reggiana sia stata l'unica squadra a perdere a tavolino per non essersi presentata, contro la Salernitana, dopo aver già utilizzato il bonus a propria disposizione: "Quella sconfitta è stata determinata sulla base del regolamento allora vigente e non è stata poi contestata in sede di collegio di garanzia del Coni".

Infine solo un accenno alla vicenda che sta dividendo profondamento il mondo del calcio, la nascita della Super Lega con 12 club italiani (Juve, Milan e Inter), spagnoli (Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona) e inglesi (Arsenal, Chelsea, Tottenham, Manchester City, Manchester United e Liverpool) iscritti di diritto: "Non mi piace il metodo per cui i partecipanti si autoproclamano e non so ancora che tipo di impatto può avere sui campionati nazionali e le competizioni europee. In questo momento, però, abbiamo un sacco di cose per la testa e siamo presi dal finale di questo campionato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sospensione della serie B, passa la linea del rischia tutto su input della Figc

LeccePrima è in caricamento