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Da Punta Prosciutto a Casalabate. Il 1530 per le emergenze / Gallipoli

Pronti per il mare, ma in sicurezza: in vigore ordinanze balneari della guardia costiera

Dai limiti dalla costa, fino alla strumentazione in dotazione agli stabilimenti e ai divieti: i dettami per un’estate tranquilla restano pressappoco quelli degli scorsi anni, fatta eccezione per piccole integrazioni sull’utilizzo dei mezzi di salvataggio e soccorso

GALLIPOLI/OTRANTO – Nonostante il tempo ancora incerto e capriccioso, la stagione estiva e turistica salentina è pronta a ripartire. E con la stagione balneare, oramai in corso, gli uffici circondariali marittimi ricadenti nella giurisdizione del compartimento marittimo di Gallipoli hanno emanato e aggiornato le relative ordinanze di sicurezza balneare che si integrano con l’ordinanza balneare regionale che disciplina gli aspetti di gestione del demanio marittimo.

I contestuali provvedimenti, per Gallipoli e per Otranto, hanno lo scopo di regolamentare la balneazione e lo svolgimento in sicurezza delle attività turistico-ricreative in mare e sul litorale che si estende complessivamente da Punta Prosciutto sino a Casalabate. Rimane pressoché confermata l’ossatura e la finalità ricercata, rispetto agli anni scorsi, delle normative, fatta eccezione per alcuni aggiustamenti sulle norme relative ai mezzi di soccorso di cui possono dotarsi gli stabilimenti.

Tra gli elementi di novità infatti è stata introdotta la possibilità di impiegare, in affiancamento, ma non in sostituzione dell’unità a remi idonea al servizio di salvataggio, una tavola tipo “Sup-Stand Up Paddle-Rescue”.

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Per il resto tutto quanto per lo più standardizzato. A partire dal limite delle acque sicure, fissato in un metro e 30 di altezza. Limite che verrà sempre segnalato da boe di colore bianco, distanziate a 25 metri l’una dall’altra. Persiste sempre inoltre l’obbligo, in capo alle amministrazioni, di munire le spiagge libere del servizio di salvataggio oppure di affiggere la cartellonistica che indichi l’assenza del servizio di salvataggio e quindi di acque potenzialmente non sicure. Indicate le zone di mare specifiche riservate solo alla balneazione e interdette alla navigazione e alle altre attività.

Viene inoltre sancito l’obbligo di munirsi di una postazione di salvataggio rialzata, in maniera tale da avere la massima visuale sul tratto di competenza di ogni singolo assistente ai bagnanti. Resta inoltre la possibilità, sempre per le amministrazioni dei comuni rivieraschi, di adottare piani collettivi di salvataggio da sottoporre al vaglio dell’autorità marittima, in maniera da garantire il servizio. E come detto la possibilità riguarda anche i titolari dei lidi di dotarsi, in aggiunta al classico pattino, di una moto d’acqua e di altri strumenti come la barella “rescue”.

La guardia costiera, come di consueto, vigilerà sul rispetto delle norme di sicurezza in mare previste dalla vigente ordinanza balneare. E particolare attenzione verrà riservata al rispetto dei divieti previsti per le zone di mare riservate alla balneazione e degli obblighi ricadenti sull’organizzazione del servizio di assistenza e salvataggio.

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“Anche per questa estate l'impegno della guardia costiera mira ad assicurare l’attività di soccorso in favore di bagnanti, diportisti e subacquei” spiega il comandante Pasquale Vitiello, “e a intensificare i controlli su tutte le attività svolte in mare, per prevenire condotte illecite, pericolose per le persone, per il patrimonio ambientale, per l'ecosistema marino e per le risorse ittiche”

Dal comando della capitaneria viene inoltre rammentato a tutti di consultare sempre i bollettini meteo prima di ogni uscita in mare e il sito istituzionale della guardia costiera per le ordinanze e gli avvisi in vigore e di contattare il numero blu 1530 per le emergenze in mare.

Il comandante Paquale Vitiello

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