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Rischio licenziamento per 17 dipendenti della Rsa: i sindacati sollecitano accreditamento

Le organizzazioni sindacali, nelle scorse ore, hanno incontrato l’azienda Sgas che gestisce la struttura, alla presenza del sindaco della cittadina Alfredo Fina, dei legali che seguono la vertenza e dell’assessore regionale Alessandro Delli Noci

CAMPI SALENTINA - Cresce la preoccupazione per le sorti dei 17 lavoratori e lavoratrici della Residenza sanitaria assistenziale “San Raffaele” di Campi Salentina. Le organizzazioni sindacali, nelle scorse ore, hanno incontrato l’azienda Sgas che gestisce la struttura, alla presenza del sindaco della cittadina Alfredo Fina, dei legali che seguono la vertenza e dell’assessore regionale Alessandro Delli Noci.

La Rsa non è stata ancora accreditata presso la Regione Puglia e i sindacati (Usb, Uil, Cgil e Cisl) sollecitano l’accelerazione della procedura, per la salvaguardia dei posti di lavoro. I referenti di Usb, nello specifico, si sono detti preoccupati per una lettera che l’azienda che gestisce la struttura avrebbe inviato ai famigliari di degenti ed ex degenti, per chiedere loro i pagamenti delle rette a partire dal luglio del 2023 con un aumento del 50 per cento.

Un adeguamento retroattivo delle tariffe attuali, con un incremento che per i sindacalisti sarebbe inaccettabile: fino ad ora, la Asl concorreva per il 70 per cento della retta mensile e il restante 30 era a carico degli ospiti della Rsa. Nelle prossime ore, intanto, è atteso un nuovo incontro.

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