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Ventisei nuovi casi di Covid-19: dodici scoperti dopo le vacanze in Grecia e a Malta

Sei si riferiscono a giovani salentini, che palesano sintomi lievi, e altrettanti a residenti nella provincia di Bari. Il direttore generale di Asl Lecce: "Terminate le attività di tracciamento dei contatti"

LECCE - Ventisei nuovi casi confermati di positività al Covid, sei pazienti in più ricoverati rispetto al dato di ieri (31), nessun decesso. La settimana clou dell'estate inizia con un bollettino epidemiologico che conferma la recente tendenza verso una risalita dei contagi.

Giusto per fare un paragone: il numero dei tamponi risultati positivi tra gli ultimi registrati - 690 i test processati - è molto simile a quello che si registrava nell'ultima decade di maggio, prima del ripristino della mobilità tra le regioni, il 3 giugno, cui è seguita, gradualmente, anche la ripresa dei flussi turistici, domestici e internazionali. Ed è proprio ai viaggi per vacanza che si deve imputare buona parte dei nuovi casi: ad esempio i sei associati oggi alla provincia di Lecce - che dunque raggiunge quota 591 dall'inizio dell'epidemia -, si riferiscono a giovani rientrati dalla Grecia (per cinque di loro) e da Malta. 

"Sono terminate le attività di tracciamento da parte del Dipartimento di Prevenzione e sono stati già isolati tutti i contatti dei soggetti positivi. I sei ragazzi sono tutti paucisintomatici” ha commentato il direttore generale di Asl Lecce, Rodolfo Rollo. Due dei giovani tornati dalla Grecia sono di Muro Leccese, gli altri risiedono in comuni limitrofi, come ha comunicato nella tarda serata di ieri lo stesso sindaco del piccolo centro alle porte di Maglie, Antonio Lorenzo Donno invitando la sua comunità a non colpevolizzare nessuno e a stringersi attorno alle famiglie coinvolte, ora in isolamento obbligatorio. Il sesto caso si riferisce a un ragazzo di Squinzano.

Discorso non dissimile per quanto riguarda la provincia di Bari: degli undici casi segnalati nel bollettino odierno, sei si riferiscono a persone di rientro da Malta mentre gli altri cinque sono associati all'ambito familiare di una donna in gravidanza arrivata nei giorni scorsi al Policlinico (inizialmente era stato indicato l'ospedale "Di Venere"). Nove invece i casi nel Foggiano: per quattro si tratta di cittadini stranieri presenti sul territorio, mentre due sono riconducibili a focolai già noti. Per la prima volta dopo diverse settimane si registra anche un ricovero in terapia intensiva: il numero dei degenti nelle strutture pugliesi, nel giro di una settimana, è passato da 23 a 37.

Leggi il bollettino del 10 agosto

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