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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca

Agente ferito durante un controllo, l’automobilista arrestato: “Ho sbagliato”. Lascia il carcere

All’esito dell’interrogatorio, il 40enne di Cavallino, arrestato due giorni fa, ha ottenuto l’attenuazione della misura cautelare, dal carcere all'obbligo di dimora

LECCE - Ha lasciato il carcere di "Borgo San Nicola", dove era finito due giorni fa per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, Mauro Capone, 40 anni residente a Cavallino.

Questo in considerazione del fatto che, oggi, al termine dell'interrogatorio di convalida, durante il quale l'indagato ha ammesso gli addebiti, la giudice Laura Liguori ha applicato (solo in merito al primo reato) l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

Accolta dunque l'istanza di attenuazione della misura cautelare avanzata dall'avvocato difensore Francesco Maria De Giorgi, in presenza del quale, in mattinata, si è svolto l'ascolto dell’indagato che, oltre che assumersi le proprie responsabilità, ha fornito anche alcune precisazioni in merito all’episodio (qui, tutti i dettagli) avvenuto in via Merine, a Lecce, dove era stato fermato per un controllo stradale, durante il quale, ha provocato il ferimento di un agente della sezione Volanti della Questura.
In particolare, l’uomo ha dichiarato che, dopo la discussione con il personale di polizia, sarebbe risalito sull’auto (una Citroen Picasso) e nel ripartire avrebbe provocato la caduta al suolo di uno dei poliziotti che nel frattempo l’aveva raggiunto posizionandosi davanti al finestrino per tentare di rimuovere le chiavi di accensione della vettura. Insomma, pur facendo mea culpa, Capone ci ha tenuto a chiarire che non aveva alcuna intenzione di fare del male al malcapitato.
Essendo risultato positivo al test tossicologico, il 40enne ha affermato di aver fatto uso di stupefacenti qualche giorno prima,  ma non in quello del suo arresto.

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