Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca Centro / Viale dell' Universita'

Calci e pugni, barista aggredito. E' caccia ai due responsabili

Un dipendente de "Il Barroccio", del Mozambico, è stato ferito da una coppia di individui. Forse coetanei. Sarebbero gli stessi che, giorni addietro, avrebbero preteso una bottiglia di prosecco, senza fare la coda per lo scontrino

Il Barroccio, nei pressi di Porta Napoli

LECCE  -  "Vieni in strada con noi, dobbiamo parlare". Un paio di frasi, seguite da altrettanti pugni, sferrati in pieno volto. Una coppia di ragazzi, intorno all'una e un quarto della notte, si è avvicinata ad un dipendente de "Il Barroccio", il chiosco di viale dell'Università, a Lecce, ad una manciata di metri da Porta Napoli, aggredendolo.

La vittima, un 25enne, originario del Mozambico, sarebbe stata invitata dai due giovani a raggiungere l'esterno del locale, a quell'ora semideserto. Neppure il tempo di un chiarimento: sono volati calci e cazzotti in sequenza, senza alcun apparente motivo. Alcuni clienti, presenti al momento dell'aggressione, hanno richiesto, immediatamente, l'intervento del personale del 118, per prestare soccorso al barista.

Sopraggiunti, i sanitari hanno medicato le ferite riportate sul viso, fortunatamente lievi contusioni, giudicate guaribili in pochi giorni. Gli agenti di polizia, allertati alcuni minuti dopo, hanno ascoltato i testimoni e raccolto le dichiarazioni del 25enne, il  quale sporgerà denuncia nel corso delle prossime ore. 

Da una prima ricostruzione fornita dal giovane, sembrerebbe che i due bulli - presumibilmente coetanei del dipendente- potrebbero essere gli stessi che, un paio di settimane addietro, si erano già presentati al bancone del pub.

Alla richiesta di una bottiglia di prosecco, il barista aveva fatto presente loro la necessità di munirsi dello scontrino prima della consumazione. Una regola che i due non devono aver condiviso pienamente.

Le indagini sono nelle mani degli inquirenti, che tenteranno di stringere, a breve,  il cerchio attorno ai due individui. Secondo la descrizione fornita dai presenti, si tratterebbe di un ragazzo alto circa un metro e 70, e del complice,  più basso di una decina di centimetri. Con la testa rasata il primo, con capelli a spazzola il secondo. Entrambi si sono allontanati rapidamente dal luogo dell'accaduto, dileguandosi a bordo di una Smart bicolore.

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