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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Uccide gatto poi provoca lesioni a medico e infermiere, allontanato dall’Italia

Il provvedimento nei riguardi del 40enne sloveno, protagonista di due recenti aggressioni, avvenute a Lecce, è stato eseguito nei giorni scorsi. Accompagnato alla frontiera non potrà rientrare nei prossimi cinque anni

LECCE - E’ stato accompagnato alla frontiera e non potrà rientrare in Italia per i prossimi cinque anni, K.L., il cittadino sloveno di 40 anni che, nel giro di pochi giorni, si era reso responsabile di due aggressioni, a Lecce: la prima il 14 marzo scorso, prese a calci un gattino inerme, in via Corte dei Guarini, nel cuore del centro storico di Lecce, a pochi passi da piazza Duomo, provocandone il decesso; la seconda, il 20 marzo, quando si scagliò contro il personale sanitario nel reparto di psichiatria dell’ospedale “Vito Fazzi” dove era ricoverato, causando lesioni a un medico e a un infermiere, ritenute guaribili rispettivamente in venti e cinque giorni.

Essendo un cittadino comunitario, il Prefetto di Lecce ha emesso un provvedimento di allontanamento (ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo 30 del 2007) - previamente convalidato dal tribunale civile, sezione specializzata in materia di Immigrazione, Protezione Internazionale e Libera Circolazione dei cittadini dell’Unione Europea – che è stato eseguito cinque giorni fa dagli agenti in servizio presso la sezione divisione Immigrazione della Questura di Lecce.  

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