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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Maglie

Altra giornata infuocata, pinete in fiamme a Maglie: due vigili del fuoco in ospedale

Anche oggi tutte le squadre del comando provinciale e dei distaccamenti impegnate senza sosta in diversi interventi. Dopo aver domato i roghi due operatori hanno accusato dei malori e sono stati ricoverati per accertamenti a Scorrano e Gallipoli. Situazione ormai allo stremo

MAGLIE - Stremati e logorati da interventi senza soluzione di continuità ormai da settimane e oggi due di loro costretti anche al trasporto in ospedale per accertamenti dopo aver domato alcuni incendi causati da sterpaglie a fuoco a ridosso delle pinete della zona di Maglie.

E’ una stagione infuocata per i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e dei vari distaccamenti territoriali impegnati anche oggi in una miriade di interventi (non solo sul fronte del contrasto ai roghi boschivi e alla vegetazione in fiamme) ben oltre le possibilità di uomini e mezzi a disposizione.

Un inferno giornaliero che oggi ha raggiunto anche l’apice quando due operatori sono stati ricoverati, rispettivamente negli ospedali di Scorrano e di Gallipoli, a seguito di malesseri avvertiti dopo gli interventi su aree pinetate e di sterpaglie nella zona del Magliese. La circostanza è stata resa nota e confermata dalla segreteria generale della Fns Cisl di Lecce.

L’esposizione al fuoco e al fumo, la disidratazione, le temperature torride hanno fatto la loro triste parte in situazioni in cui il sovraccarico di lavoro, come più volte denunciato negli ultimi giorni, ha raggiunto ormai livelli di insostenibilità cronica. Non ci sono solo i reiterati incendi di ulivi secchi nelle campagne dei comuni del Salento. In questi giorni i vigili del fuoco di tutti i distaccamenti provinciali stanno intervenendo, anche con l’ausilio dei mezzi aerei, su vaste aree di boschi e pinete che le lingue di fuoco stanno aggredendo in maniera sempre più preoccupante e ripetitiva.

E purtroppo oggi, a seguito di una serie di interventi (tra cui quello rituale nella zona di Torre Chianca), il logorio, lo stress, l’esposizione in prima linea del personale hanno prodotto questo grave risultato: due vigili del fuoco ricoverati per accertamenti. Situazione sotto controllo garantiscono dai nosocomi (i due vigili, sotto osservazion, hanno riportato sintomi da disidratazione, intossicazione e collassamento), ma ormai è la situazione generale del corpo dei caschi rossi che è giunta allo stremo.

“Sperando che i colleghi si rimettano subito, ci chiediamo fino a quando potrà proseguire questa situazione - lamenta il segretario generale della Fns Cisl di Lecce, Sergio Scalzo,  -abbiamo più volte denunciato la carente situazione operativa del comando dei vigili del fuoco di Lecce in relazione allo scenario di eventi calamitosi al fine di rendere partecipe e sensibile il prefetto e i sindaci dei numerosi comuni salentini”.

“Si pensi che in questi giorni di grande attività operativa il comando di Lecce ha dovuto chiedere manforte ai comandi limitrofi di Brindisi e Taranto, per la carenza di mezzi, al fine di poter dare adeguata risposta alla richiesta di centinaia di interventi di incendi e di altre urgenze a tutela della cittadinanza coinvolta -aggiunge Scalzo, - un’emergenza questa che si ripete ogni anno e che in periodi di straordinaria operatività richiede interventi straordinari. Tuttavia l’attivazione di una squadra aggiuntiva Aib in convenzione con la Regione Puglia a partire dal primo luglio ci sembra ancora troppo poco e troppo in là nel tempo. Il Salento ha bisogno di personale a partire dai primi di giugno e non con 30 giorni di ritardo”.

"Lavorare in queste condizioni è inumano - fa eco Alessandro De Giorgi, della Uipa Vigili del fuoco-. Lecce ha il triste primato di comando con maggior numero di interventi in questo periodo. Un carico di lavoro dovuto alla mancata prevenzione, allo scarso controllo, ed alla mentalità 'criminale' tutta nostrana di “ripulire” i terreni, incendiandoli, anziché trinciarli ed ararli. La rabbia è tanta, quanto la stanchezza fisica e psicologica. Le notti poi sono come i turni di giorno. Non c’è mai un attimo di tregua. Chi deve intervenire che sta aspettando? Che ci scappi il morto tra i vigili del fuoco? Torniamo però a chiedere con forza al prefetto ed ai sindaci dei comuni salentini, di fare qualcosa in più di quanto fatto finora, sia in materia di prevenzione, sia di controllo". 

A Carmiano a fuoco un furgone  

Non solo incendi si sterpaglie e ulivi. Nel pomeriggio le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento di Veglie sono dovute intervenire per domare le fiamme improvvise che hanno interessato un furgone posteggiato all’interno di una abitazione rurale.

L’episodio si è verificato in contrada Foggetti, nel corso di alcuni interventi edili che alcuni operai stavano effettuando nell’immobile che è stato anch’esso intaccato dalle fiamme. L’intervento tempestivo dei caschi rossi ha consentito di mettere al sicuro la zona, anche se il furgone e l’attrezzatura contenuta al suo interno sono andate completamente distrutte. I danni sono ingenti, ma fortunatamente non si sono registrati feriti.

All’origine del rogo, anche se le cause sono ancora in fase di accertamento, il contatto di materiali infiammabile con un gruppo elettrogeno. Sul posto è giunta anche una pattuglia della polizia locale di Carmiano con l’ausilio della protezione civile.              

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