Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Maltrattamenti in famiglia continui. Si aggrava la posizione di Fanelli

Fermato per violazione dell'obbligo di avvicinamento alla casa della moglie, il 49enne è finito in carcere. Ad agosto aggredì suocera e carabinieri, per poi ferire un agente quattro giorni addietro, minacciandolo con cacciavite

Il carcere di Lecce

LECCE –  La prima volta, durante i mesi estivi, si è attrezzato di un coltello da cucina, di grosse dimensioni, minacciando la suocera e poi i carabinieri. Appena quattro giorni addietro, ha invece estratto un cacciavite dalla tasca dei propri pantaloni, aggredendo un agente di polizia, dopo aver parcheggiato l’auto sotto casa della ex moglie.

 Antonio Rosario Fanelli, un 49enne di origini leccesi, è finito nuovamente nei guai nel corso della mattinata, con l’accusa di violazione reiterata dell’obbligo di avvicinamento ai propri famigliari, al quale era ormai sottoposto da tempo. Fanelli dovrà inoltre rispondere di minacce plurime.Antonio Rosario Fanelli-2

I carabinieri della stazione di Lecce lo hanno infatti arrestato, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Silvia Minerva. Nel primo episodio, che risale ad agosto, Fanelli finì in manette a seguito di un violento litigio, sempre in famiglia, degenerato nell’aggressione armata.

Non solo colpì la madre della sua compagna, provocandole alcune lesioni, ma imbracciò la lama ostacolando sia l’intervento dei sanitari del 118, sia l’attività dei militari che tentavano di neutralizzare la “passionalità” dell’uomo per evitare più gravi conseguenze.

Poi l’altro episodio analogo nella giornata di sabato. La figlia di Fanelli ha scorto il veicolo del padre, parcheggiato sotto casa. Non ci ha pensato un minuto di più e si è rivolta agli agenti di polizia della sezione volanti, per richiedere l’intervento immediato.

 Il 49enne, trasgredendo per l’ennesima volta la legge, si era infatti piazzato nella via e, alla  vista dei poliziotti, è sceso dal mezzo, inveendo e minacciando il personale della questura. In un primo momento con parole non proprio eleganti, poi passando a spintoni e a gesti sempre più violenti, costati alcune ferite ad un poliziotto, giudicate guaribili in circa due settimane.

Sottoposto ad una perquisizione, è stato trovato in possesso del cacciavite, e ristretto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a Cavallino. Fino a quando, questa mattina, Fanelli è stato accompagnato presso l’istituto penitenziario, alle porte del capoluogo salentino, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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