Cronaca

Il legale di Vantaggiato: “Tutte le bombole preparate per Brindisi”

Franco Orlando ha incontrato il suo assistito. Dopo il colloquio ha escluso che gli ordigni ritrovati nelle campagne di famiglie servissero per altri attentati. In settimana dovrebbe depositare il ricorso al Tribunale del riesame

Parte dei reperti ritrovati in campagna (foto di Antonio Quarta).

 

LECCE – Franco Orlando, il legale di Giovanni Vantaggiato - il 68enne copertinese reo confesso dell’attentato del 19 maggio scorso a Brindisi - ha incontrato questa mattina il suo assistito nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce. Al termine del colloquio ha escluso che l’imprenditore avesse progettato altri attentati, ipotesi sollevata ieri dopo il ritrovamento in un terreno di proprietà della famiglia di tre bombole con innesco del tipo di quelle usate davanti all’istituto professionale “Morvillo-Falcone”.

L’idea originaria, anzi, sarebbe stata quella di incastrarle tutte e sei, considerando anche le tre esplose alle 7.45 di quel sabato mattina, nel bidone della spazzatura che Vantaggiato si era procurato. Non essendoci lo spazio sufficiente – ciascuna ha una capacità di 20 chilogrammi -, avrebbe infine deciso di lasciarne tre nelle campagne ereditate dal padre. Quanto alle bambole di pezza, che si è ritenuto essere “cavie” per verificare le conseguenze dell’esplosione, l’anziano imprenditore di Copertino avrebbe detto trattarsi solo di vecchi stracci.

Entro la fine di questa settimana, l’avvocato Orlando dovrebbe depositare presso il Tribunale dei riesame di Lecce il ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Ines Casciaro dopo la convalida del fermo di Vantaggiato. La strategia difensiva dovrebbe puntare sull’eliminazione dell’aggravante terroristica, elemento che consente alla Dda di Lecce di condurre l’inchiesta. 

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