Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Attentato di Brindisi. Dai video l'ipotesi dell'azione di un folle

Si va delineando con il passare delle ore l'identikit del killer che ha piazzato il congegno esplosivo presso l'istituto "Morvillo-Falcone". Conferenza del procuratore Marco Dinapoli: "Improbabile la pista mafiosa"

Foto di Antonio Quarta.

 

BRINDISI –  Ci sarebbe l’identikit del folle che ieri ha piazzato l’ordigno davanti alla scuola di Brindisi e la sua figura si va delineando con il passare delle ore. Non ci sono ancora  nome e cognome, ma le indagini viaggiano spedite. Di mezza età, indossava giacca e scarpe da ginnastica. Il filmato registrato dalla telecamera posta su un chiosco commerciale, fissa l'attentatore che aziona il telecomando collegato all'esplosivo. 

 “Abbiamo fatto un passo importante, ma non abbiamo identificato ancora l’attentatore. Siamo ancora lontani dall’individuarlo ed è per questo motivo che nessuna persona è attualmente iscritta nel registro degli indagati. Le sue caratteristiche somatiche farebbero comunque escludere l’ipotesi di uno straniero. Non è un giovane. Ha agito dato da solo ma potrebbe essere stato aiutato ad  assemblare l’ordigno”.  Sono i passaggi salienti emersi nella conferenza stampa tenuta questa mattina a Brindisi dal procuratore Marco Dinapoli, convocata alle 11 per informare  sulle novità delle indagini e su questi nuovi elementi ormai noti, ma anche, forse, per mandare un messaggio all’attentatore che ieri mattina ha fatto esplodere l’ordigno all’ingresso dell'ingresso dell'istituto professionale "Morvillo-Falcone", in via Galanti, causando la morte di una ragazza e il ferimento di altre cinque studentesse, tra cui una che sta lottando contro la morte: “Hai il nostro fiato sul collo”.

La pista mafiosa, quindi, sembra da escludere: “Potrebbe essere un uomo arrabbiato con il mondo – ha detto il pm – con una precisa volontà stragista, ed è per questo che parliamo di reato di strage, anche se il procedimento è per persone ancora da identificare”. Le indagini, quindi, sarebbero ancora lontane dalla meta, ma allo stesso tempo gli inquirenti non navigano nel buio grazie proprio a quei filmati che si sono andati a cercare nelle registrazioni delle videocamere di sorveglianza delle attività commerciali presenti nella zona. Un filmato, tra tutti, in pieno giorno. La registrazioine della videocamere piazzata su un chiosco di fronte alla scuola. Che avrebbe ripreso l'attentantore, di mezza età, col il telecomando in mano pronto ad azionare il sistema di sensori, "volumetrico", per poi allontanarsi, certo che da lì a poco ci sarebbe stata l'esplosione. 

Incalzato dai giornalisti, Dinapoli si è poi soffermato sulle caratteristiche dell’ordigno: "Si tratta di un congegno che opera a distanza e che consente di vedere la scena da lontano", ha spiegato. “Ci stiamo lavorando e non escludo che il filmato venga divulgato quando non sarà più utile a fini investigativi".

Veronica è cosciente, ma le sue condizioni restano critiche. Migliorano le altre quattro ragazze.

Alle 12 di questa mattina è stato diramato il bollettino medico sulle condizioni di Veronica Capodieci, la studentessa rimasta gravemente ferita nell’attentato di ieri mattina. La ragazza è cosciente, ed è sottoposta ad una ventilazione non invasiva. L’esame tomografico (tac) ha messo in evidenza la normale evoluzione delle lesioni riportate nell’esplosione e per le quali ieri è stata trasportata dopo un primo intervento al “Perrino” di Brindisi al “Vito Fazzi” di Lecce, presso il reparto di Pneumologia e Chirurgia toracica. Le sue condizioni sono giudicate ancora critiche.

La altre quattro ragazze rimaste ferite, anche loro di Mesagne, sono invece ricoverate nel nosocomio brindisino. Vanessa Capodieci e Selene Greco si trovano nel reparto di Chirurgia plastica e i loro parametri vitali sono stati ritenuti molto soddisfacenti. Azzurra Camarda e Sabrina  Ribezzi sono nel Centro grandi ustionati e le loro condizioni sono giudicate in complessivo miglioramento.

 

 

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