Cronaca

Blitz in casa, pistola e 17 cartucce. E la fondina nascosta nell'auto

Arrestato un 26enne. Il controllo a Casalabate. Sullo sfondo, scenari fluidi e tutti ancora da svelare. Di recente colpi d'arma da fuoco dentro Squinzano, ma l'inchiesta parte da più lontano

CASALABATE – Insospettabile, o quasi. Di sicuro senza precedenti. Ma è probabile che i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce tenessero d’occhio i movimenti di Salvatore Spagnolo, 26enne di Squinzano, da qualche tempo. Da prima ancora che nella stessa Squinzano tornassero a udirsi colpi d’arma da fuoco. Cosa deriverà dal suo arresto, è tutto da scoprire. Potrebbero emergere retroscena inediti o essere confermati alcuni sospetti su precedenti indagini. O magari tutto potrebbe arenarsi nelle sabbie del nulla di fatto. Per ora gli investigatori sono fermi con le quattro frecce.  

La zona è quella di Casalabate, da sempre terra di nessuno nei rigidi mesi invernali, limbo fra mare e campagne nel quale da tempi immemori si consumano delitti, nascondono prove, droga, armi e pericolosi fuggiaschi. Un contesto in penombra in cui la criminalità, sia organizzata o comune, si muove a suo perfetto agio.  

Spagnolo aveva con sé una pistola Browning calibro 7.65. Ad accompagnare l’arma, ben diciassette cartucce dello stesso calibro. Risponde di detenzione abusiva di arma comune da sparo. E bisognerà scoprire se la sua figura possa essere inserita in un mosaico più ampio e in eterna composizione, in quel panorama rappresentato dalla realtà del nord Salento, a cavallo fra le due province, in cui certi traffici sono fra i più intensi del Salento.

Una cosa è certa. I militari diretti dal capitano Biagio Marro, un reparto specializzato in inchieste molto delicate e complesse, sono andati ieri sera dritti in casa sua. Covavano qualche sospetto e le sorprese non sono mancate. Perquisendo l’abitazione della località rivierasca sull’Adriatico e i dintorni, hanno trovato anche la fondina dell’arma. Era nascosta nella sua automobile.

SPAGNOLO SALVATORE-2La pistola è in discrete condizioni. Soprattutto, ed è quello che più conta in certi casi, è efficiente. Insieme alle munizioni finirà nelle mani della scientifica. Bisognerà svolgere accertamenti per risalire alla provenienza, ancora ignota. Da Spagnolo non è giunta una sola spiegazione e non è detto che la conservasse per sé, piuttosto che per qualcun altro.  

Le indagini balistiche dovranno poi verificare se sia stata usata in qualche episodio criminale. Per ovvi motivi non è l’arma usata a inizio mese per inviare “messaggi” a un paio di pregiudicati di Squinzano, visto che in quel caso si tratterebbe di un fucile mitragliatore. Ma proprio la circostanza che di recente siano stati esplosi colpi d’arma da fuoco, in un ambito che ricondurrebbe a personaggi legati a elementi di spessore della criminalità locale, suona sinistra.

Spagnolo, intanto, dichiarato in arresto, è stato sottoposto ai domiciliari, su disposizione del pm di turno, Roberta Licci. Il suo status di persona fino a oggi sconosciuta alle forze dell’ordine l’ha probabilmente preservato da un momentaneo soggiorno in cella. Ciò non significa che l’indagine non possa rivelare in futuro qualche colpo di scena.

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