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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Spaccate, spaccio e furti nel Salento: 19 indagati durante il blitz

Almeno otto gli episodi accertati dai carabinieri della compagnia di Brindisi nel 2019: tutti tentati e riusciti ai danni di banche e commercianti. Gli indagati accusati anche di furti di auto e spaccio di droga

BRINDISI – L’incubo degli sportelli bancomat, dei commercianti e dei proprietari di auto del Salento. Sono 19 i nomi finiti nel registro degli indagati all’alba di oggi, durante il blitz partito dai carabinieri della compagnia di Brindisi e denominato "Ariete", come la tecnica utilizzata per mettere a segno i colpi che hanno fruttato un bottino di circa 30mila euro. Nello specifico, nel Salento sono stati colpiti il negozio di abbigliamento "Colucci sport", nel centro di Maglie e una rivendita di gioielli ad Aradeo. Gli altri colpi, invece, riguardano invece distributori, banche e del Brindisino. Un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale della città adriatica, su richiesta del pm presso la Procura locale, è stata eseguita tra Brindisi, Reggio Calabria (coinvolta solo per via di uno degli indagati, attualmente detenuto nella città calabrese) e Cerignola, nel Foggiano.

Gli indagati finiti in carcere sono sette: i brindisini Cosimo Catalano, 38 anni; Ottavio De Sanctis, 50 anni; Massimiliano Livera, 23 anni; Cosimo Papa, 35 anni; Andrea Petrachi, 26 anni; Marco Petrachi, 33 anni; infine, c'è Luigi Direda, 28 anni, originario di Cerignola, raggiunto nel carcere di Reggio Calabria dall'ordinanza di custodia cautelare. Sono attualmente ristretti ai domiciliari i brindisini: Luca Carriero, 28 anni; Cosimo Curto, 68 anni; Francesco Curto, 34 anni; Marco Curto, 36 anni; Anthony D'Agnano, 22 anni; Dorina Ferente, 36 anni; Luigi Lorenzo, 34 anni; Irene Margherito, 50 anni; Ostuni Maurizio, 46 anni; Andrea Schena, nato a Mesagne, 23 anni; Danilo Zaccaria, 28 anni; infine il nativo di Cerignola, Matteo Dimonte, 29 anni.

Il video: l'indagine dei carabinieri della compagnia brindisina

I 19 individui, tutti del Brindisino (a eccezione di un cerignolese), sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di furto ai danni degli esercizi commerciali e sportelli automatici degli istituti di credito, messi a segno nel 2019 tra le province di Brindisi e Lecce: a Torchiarolo, Fasano, Maglie e Aradeo. Otto gli episodi accertati fino a questo momento, tra furti tentati e spaccate riuscite. Ma non è escluso che, durante la prossima fase investigativa, possano emergerne altri. Tra le accuse nei loro confronti, anche quelle dei furti di autovetture perpetrati tra Brindisi e Lecce e di spaccio di sostanza stupefacente nelle piazze del capoluogo salentino. Si tratta nello specifico di hashish, marijuana e cocaina, spacciate soprattutto nel Salento, ma delle quali gli indagati erano soliti approvvigionarsi da Bari e Cerignola.

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