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Cronaca Ugento

Coca in tasca e piante di marijuana in casa, l’arrestato: “Uso personale”

Ha lasciato il carcere, dopo l’interrogatorio, Cristian Pierri, 20 anni, di Ugento. Per il giudice non ci sono indizi di gravità tali da poter giustificare la misura, disponendo così solo l’obbligo di firma

UGENTO - “La droga era per uso personale”, si è difeso così Cristian Angelo Pierri,  il 20enne di Ugento arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni e coltivazione di sostanza stupefacente per fini di spaccio. Lo ha fatto questa mattina durante l’interrogatorio di convalida che si è svolto, alla presenza dell’avvocato difensore Marco Costantino, davanti al gip Sergio Tosi e all’esito del quale ha lasciato il carcere. Il giudice, al quale sono stati presentati documenti che certificano l’uso di stupefacenti da parte dell’indagato, ha ritenuto non ci fossero indizi di gravità sufficienti, proprio riguardo al reato di spaccio, da giustificare la misura cautelare, disponendo così come unica restrizione l’obbligo di firma.

Pierri era finito dietro le sbarre dopo un controllo dei carabinieri: addosso aveva tre dosi di cocaina, per 1 grammo totale, mentre dalla perquisizione domiciliare, in casa di un familiare, sul terrazzo, c’erano due piante di marijuana dell’altezza di 50 centimetri, con lampada e ventilatore per la coltivazione, e in camera da letto, una pistola semiautomatica calibro 6,35 con matricola abrasa, con caricatore e sei proiettili, e in una busta altri tre proiettili calibro 6,35.

Riguardo all’arma, Pierri ha raccontato di averla trovata e di averla consegnata al familiare che poi l’aveva conservata in un armadio. Saranno le indagini a chiarire se le cose siano andate realmente così.

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