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Cronaca

Irrevocabile la confisca dei beni di Franco "il leccese": case e terreni per 3 milioni

L'uomo, 69 anni, fu arrestato nell'aprile del 1999 nell'operazione "Viribus unitis" ed è stato condannato con sentenza definitiva nel 2002 per associazione a delinquere e traffico di sostanze stupefacenti. Il patrimonio immobiliare era intestato alla moglie

LECCE – La confisca dei beni immobili di Franco Miggiano, 69enne di Lecce, ma residente da anni a Casarano, è ora definitiva e irrevocabile.

L’uomo è stato condannato dalla Corte d’Appello di Lecce per associazione a delinquere e traffico di sostanze stupefacenti.  Detto “Franco il leccese”, fu arrestato il 26 aprile del 1999 nell’operazione “Viribus unitis”.

Considerato vicino al clan Giannelli-Scarlino, è stato indicato da un collaboratore di giustizia, Donato Parrotto, come “il più grande spacciatore di eroina della zona”. Nel maggio del 2011 il decreto di sequestro anticipato emesso dal Tribunale di Lecce a seguito di proposta di misura patrimoniale avanzata dal direttore della Direzione investigativa antimafia; nel marzo del 2012 il provvedimento di confisca eseguito dagli uomini della Dia diretti dal colonnello Francesco Mazzotta. Gli approfondimenti di tipo economico e patrimoniale rivelarono un'evidente sproporzione tra i redditi dichiarati dall'uomo e il valore dei beni, che erano intestati alla moglie, nella sua disponibilità.

Franco Miggiano alias il leccese -2-2Il patrimonio confiscato è costituito da un complesso immobiliare esteso su una superficie di circa 20mila metri quadri e interamente recintato, composto da diciannove edifici per complessivi duemila metri quadri. Il complesso sorge in contrada Calò a Casarano ed è delimitato da un muro di cinta alto quattro metri, che si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 617 metri.

Attraverso due cancelli d'ingresso si accede all'interno della proprietà, dove vi sono: due magazzini, uno di circa 240 metri quadrati ed un altro di 320 metri quadrati; due appartamenti, una dependance di circa 150 metri quadrati, un magazzino di 580 metri quadrati ed altri piccoli fabbricati.

La confisca ha poi riguardato tre abitazioni situate in via Pendino e via Francesco Astore a Casarano, e sei terreni che sorgono sempre in contrada Calò a Casarano. Il valore complessivo dei beni ammonta a circa tre milioni e 200mila euro.

Video: panoramica dall'elicottero

Video: all'interno della villa

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