Burrasca agita lo Ionio e devasta barche, pontili, maneggio e persino un ristorante

Le raffiche di vento e le mareggiate hanno scosso ancora il Salento: danni da Santa Maria di Leuca a Gallipoli, senza risparmiare anche l’altro versante. Colpita soprattutto la zona di Porto Cesareo

Un chiosco ristorante demolito a Leuca (Michele Rosafio).

PORTO CESAREO- Da arancione, l'allerta meteo è divenuta gialla: i danni, però, non sono stati di certo più tenui. La burrasca notturna agita lo Ionio e devasta barche e strutture lungo il litorale ionico. In tilt il cetralino della sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale. Da Santa Maria di Leuca, passando per le marine di Ugento, quelle di Nardò, poi Gallipoli e Porto Cesareo, il bilancio delle conseguenze provocate dal vento, pioggia e mareggiate è inenarrabile. Nell’estremo lembo di Puglia, sul lungomare della frazione di Castrignano del Capo, un chiosco ristorante è stato completamente demolito dalla furia del maltempo. A Porto Cesareo, le raffiche e le onde hanno spazzato via persino pontili, imbarcazioni, attività commerciali vicine al lungomare tra cui un noto maneggio del luogo.

“Un disastro che al nostro risveglio non immaginavano. Le scuole restano chiuse anche oggi e resta l'allerta. Sconcerto e solidarietà sono i nostri sentimenti. Garantiamo massima collaborazione a tutti, gli uffici preposti nell'attivazione del Coc (il Centro operativo comunale)  sono a vostra disposizione. Inizia la conta dei danni e resta lo stato di allerta”, sono le parole del sindaco del borgo ionico, Salvatore e2e8c764-e540-44cc-ac9b-cf5161414244-2Albano, diffuse all’alba di oggi dopo una prima fotografia al desolante scenario. Nella tarda mattinata di oggi, la comunicazione: il borgo sarà raggiunto dalle squadre della protezione civile del Coordinamento provinciale di protezione, inviate dalla Regione.

Il video: inquietate scenario, all'alba, dopo la notte di burrasca

Purtroppo non è andata diversamente nella zona del Casaranese (in foto Racale) e a Gallipoli dove il primo cittadino, Stefano Minerva, aveva già disposto nella giornata di ieri il rinvio del mercato settimanale in previsione di quanto preallertato dalla protezione civile regionale L’intera zona della Giudecca è stata invasa dalle onde: la zona è stata allagata dal mare molto mosso che ha raggiunto la strada. Anche nella Città Bella il vento ha arrecato diversi danni a recinzioni e barche ormeggiate. Minerva peraltro avrebbe dovuto prendere parte all’inaugurazione della palestra polifunzionale “San Giuseppe da Copertino”, nell’omonima cittadina, in mattinata. Ma anche quell’evento, come tanti altri in provincia, è stato annullato a causa del maltempo.

Anche nella vicina Santa Caterina, una delle marine neretine, il mare grosso ha distrutto muri di abitazioni, segnali stradali e alberi. Le raffiche di vento pare abbiano raggiunto i 100 chilometri orari. I danni, simili ma non per questo meno gravi, sono stati registrato anche sul litorale di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Mozza e Torre Lapillo. Anche l’altro versante non è stato risparmiato dal violento impeto di aria e acqua: Castro e Santa Cesarea Terme hanno subito forse conseguenze meno devastanti, ma pur sempre visibili e preoccupanti.

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