Cronaca

Scoperta "fabbrica" di assicurazioni e certificati falsi. Anche salentini tra i 64 denunciati

Nei guai il titolare di una serigrafia di Brindisi, assieme a 63 "clienti", tra cui anche residenti del nord Leccese. Le indagini sono partite nel 2013, da un automobilista scoperto con una polizza falsificata. Tramite il passaparola, l'attività illecita si è estesa nelle due province, fino all'intervento dei baschi verdi della città adriatica

BRINDISI – Dei facsimile talmente fedeli alle copie originali, da essere irriconoscibili. Tagliandi assicurativi delle auto, carte di identità, tessere sanitarie e persino casellari giudiziari “ripuliti” grazie all’abilità del titolare di una serigrafia di Brindisi. Ora finito nei guai assieme ad altre 63 persone. I militari del Nucleo baschi verdi del comando provinciale della guardia di finanza di Brindisi hanno scoperto il responsabile dei documenti contraffatti e i suoi “clienti”. Tra i quali anche una decina di salentini.

Tra questi, tutti di età compresa tra i 22 e i 60 anni, persone residenti a Campi Salentina, Trepuzzi, Surbo, Squinzano, Lecce e Galatone.  Nessun professionista tra i denunciati, ma tutti dalle mansioni più disperate. Quasi tutti, in compenso, sarebbero accomunati da situazioni economiche di indigenza. Mentre alcuni sono già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali.

Le indagini sono partite due anni addietro, in occasione di un posto di blocco nel quale fu fermato un automobilista. Quest’ultimo aveva esposto un tagliando contraffatto sul parabrezza del veicolo che ha spinto i finanzieri ad approfondire la vicenda. Fu lo stesso conducente a spiegare il modo in cui lo aveva procurato, facendo scattare i controlli dei militari, coordinati dal maggiore Alessandro Giacovelli, all’interno della serigrafia indicata.

Dalla ditta sono stati sequestrati computer, tablet, telefonini, hard disk: all’interno c’erano tutti i file che riguardavano i clienti che si erano rivolti fino a quel momento a per ottenere documenti e certificati di ogni genere e per tutte le necessità. C’era proprio di tutto, riprodotto alla perfezione, anche buste paga gonfiate utilizzate per ottenere finanziamenti. 

Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati sequestrati 189 veicoli con certificati falsi. Del fatto sono state informate tutte le società assicurative, le imprese, gli operatori sanitari pubblici e privati che sono stati truffati, che hanno sporto querela.

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