Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Dipendenti assenteisti negli uffici della regione, in sette rischiano di finire a giudizio

vrebbero trascorse le ore destinate al loro turno di lavoro in giro per la città, per fare la spesa, compere, colazioni al bar, e perfino in palestra. Dopo aver passato il badge nella sede leccese della Regione Puglia di viale Aldo Moro, anziché dirigersi verso i propri uffici, avrebbero preferito dedicarsi alle proprie attività

LECCE – Avrebbero trascorse le ore destinate al loro turno di lavoro in giro per la città, per fare la spesa, compere, colazioni al bar, e perfino in palestra. Dopo aver passato il badge nella sede leccese della Regione Puglia di viale Aldo Moro, anziché dirigersi verso i propri uffici, avrebbero preferito dedicarsi alle proprie attività. Sette dipendenti pubblici rischiano ora di finire a processo con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Si tratta di un’inchiesta partita, a marzo 2013, dopo un servizio realizzato dai due inviati Fabio e Mingo per conto della trasmissione satirica di Canale 5 “Striscia La Notizia”. Le indagini, condotte dagli uomini della sezione tutela della spesa pubblica del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, avrebbero documentato numerosi episodi di assenteismo tra alcuni dipendenti degli uffici di viale Aldo Moro. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Francesca Miglietta, ha coinvolto sette persone.

Si tratta, in particolare, dei leccesi Angela Libertini, 43enne, e  Anna Maria Giovannelli, 53 anni; Lucia Montinaro 34 anni di Caprarica di Lecce; Claudio Ingrosso, 52 anni, di Lizzanello; Anna Tonia Pepe, 56 anni, di Galatone; Maria Addolorata Stefano, 63enne di San Donato e Sergio Oliveti, 61 anni, di Gallipoli.

Nei loro confronti è stato avviato anche un procedimento di tipo amministrativo, che dovrà attendere il corso della giustizia penale. Gli indagati dovranno dimostrare, in caso di assenza, di essersi allontanati dal luogo di lavoro per una buona ragione. 

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