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Eroina in casa, 49enne assolta per “difetto di prova”

Non regge l’accusa nel processo a Luigina Selene Corpus, di Martano. Sette anni fa, la donna fu condannata per aver portato sostanza stupefacente, nascosta negli slip, all’interno del carcere

MARTANO - Era finita sotto processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare un grammo e mezzo di eroina. Questa la quantità trovata nell’appartamento di Luigina Selene Corpus, 49 anni di Martano, dai carabinieri, quattro anni fa, nell’ambito delle indagini disposte nei riguardi del compagno (nel frattempo deceduto).

Ma il giudice Stefano Sernia ha assolto (per difetto di prova) l’imputata (difesa dall’avvocato Carlo Caracuta), per la quale la pubblica accusa aveva invocato un anno e otto mesi di reclusione.

Corpus era tornata alle cronache locali nel 2014, quando fu accompagnata in carcere per espiare la pena residua di 4 anni e 11 mesi e un giorno di reclusione della condanna inflitta due anni prima per per aver portato nel penitenziario di “Borgo San Nicola”, nascosto negli slip, un involucro contenente eroina.

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