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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca Arnesano

Esplosione in fabbrica con due morti, in tre rischiano il processo

Arriva all’udienza preliminare l’inchiesta sulla terribile deflagrazione avvenuta un anno fa ad Arnesano, nella quale persero la vita il figlio 19enne del titolare e un operaio di 41 anni

ARNESANO - C’è la richiesta di rinvio a giudizio nel procedimento aperto in seguito alla terribile esplosione nell'azienda pirotecnica avvenuta un anno fa, in contrada Palombaro ad Arnesano, nella quale persero la vita il 19enne Gabriele Cosma, e l’operaio Giovanni Rizzo, 41enne di Carmiano.

A rischiare il processo per duplice omicidio colposo sono i fratelli Cosma di Monteroni, Dario Raffaele, (padre di Gabriele), di 49 anni, Gianluca, e Andrea, entrambi di 44.

L’istanza firmata dal pubblico ministero Roberta Licci, che ha condotto le indagini col procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, sarà discussa durante l’udienza preliminare fissata per l’11 febbraio.  

Secondo gli accertamenti svolti dalla magistratura, sarebbero state commesse una serie di violazioni alla norme sulla sicurezza, come quelle volte a prevenire gli infortuni sul lavoro, tenendo adeguati corsi di formazione del personale e fornendo ai dipendenti i dispositivi di protezione individuale. Non solo. Nella ditta si sarebbe svolta, senza alcuna autorizzazione e in un manufatto abusivo, attività di produzione di polvere pirica con una macchina di fattura artigianale. Proprio nell’utilizzare questo macchinario, azionato da un motore, collegato alla rete elettrica mediante una prolunga, installato in un ambiente adiacente, che morirono i due operai. L’ipotesi è che la deflagrazione sia avvenuta per autocombustione e, o per la presenza di fiamme libere.

A difendere gli imputati ci penseranno gli avvocati Massimo Bellini e Francesca Conte. I familiari delle vittime sono assistiti dagli avvocati Giovanni Erroi e Luigi Rella.

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