Lunedì, 15 Luglio 2024
Ha chiarito la sua posizione / Copertino

Fermato con hashish e marijuana, interrogato dal gip: “Per uso personale e cessione a terzi”

Il 38enne di Copertino finito ai domiciliari dopo essere stato controllato dalla polizia è stato interrogato e ha risposto alle domande del giudice. Convalidata la misura cautelare. In auto e in due abitazioni sequestrati circa 900 grammi di sostanza stupefacente

COPERTINO - Era stato fermato e trovato in possesso  di alcune dosi di sostanza stupefacente, nello specifico hashish e marijuana, mentre nella mattinata del 26 ottobre scorso transitava per le vie di Copertino a bordo della sua auto e dopo essersi fermato ed essere entrato in un bar.

Ulteriori quantitativi di droga e materiale per il confezionamento sono stati poi rinvenuti anche nel successivo controllo effettuato dagli agenti della squadra mobile della questura di Lecce, in due abitazioni. Circa 900 i grammi di sostanza stupefacente finiti sotto sequestro, mentre per l’uomo, Eugenio Pinto, 38enne di Copertino, il pubblico ministero Massimiliano Carducci, dopo l’arresto, aveva disposto gli arresti domiciliari.

Pinto questa mattina, assistito dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Bonsegna, è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari Angelo Zizzari che ha poi confermato la convalida della misura cautelare ai domiciliari. Il 38enne ha risposto alle domande poste dal gip, confermando la detenzione del quantitativo e delle dosi di hashish e marijuana contenute in una decina di confezioni di cellophane, tanto per uso personale, quanto per la cessione a terzi. Attività quest'ultima contabilizzata in un block notes sul quale gli agenti hanno rinvenuto appuntanti calcoli e cifre.        

Come ricordato quello di Eugenio Pinto non è un nome nuovo agli inquirenti. Anche se con posizione più marginale rispetto ad altri, risulta, infatti, fra i quasi cinquanta indagati nell’operazione “Filo d’Arianna 2", inchiesta portata avanti dalla Dda di Lecce. Risalgono al luglio scorso gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari ai quali dovrebbe seguire fra non molto la richiesta di rinvio a giudizio. Pinto, come detto, è difeso dall'avvocato Giuseppe Bonsegna.

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